Sono oltre 4.700 le vittime e 127mila i contagi da coronavirus nel mondo. Numeri che hanno portato l’Oms a definire una “pandemia” la diffusione del Covid-19. Una “pandemia controllabile”, ha poi specificato l’Organizzazione Mondiale della Sanità che si è detta “profondamente preoccupata che alcuni paesi non si stiano approcciando a questa minaccia con il livello di impegno necessario”. Intanto, si registrano le prime vittime in Austria, Grecia, India e Algeria. Il governo britannico prevede fino all’80% di contagi, secondo quanto sostenuto da Chris Whitty, Chief Medical Officer del governo, il principale consulente di Downing Street in materia di sanità.

La Repubblica Ceca ha deciso di chiudere le frontiere con 15 Paesi “a rischio”, mentre la Russia e il Kosovo hanno vietato l’ingresso a chi arriva dall’Italia. In Spagna, dove i casi sono quasi 3mila, la ministra spagnola per le Pari Opportunità, Irene Montero, è risultata positiva al test: è la compagna del leader di Podemos, Pablo Iglesias, anche lui adesso in quarantena. Una settimana fa la regina Letizia aveva avuto un incontro con la ministra, così i reali sono stati sottoposti ai test. Il primo ministro del Canada, Justin Trudeau, è in quarantena, dopo che la moglie, di ritorno dall’Europa, ha manifestato sintomi influenzali. Un primo caso è stato registrato anche all’interno del Congresso americano. Nelle Filippine, il presidente Duterte, nonostante i 52 casi registrati, ha deciso di chiudere la capitale Manila per contrastare la diffusione del virus nel Paese. Tre italiani sono ricoverati a Cuba dopo essere risultati positivi ai test, mentre in Germania salgono a 2.400 i contagi, mentre le vittime sono cinque. In Libano, dopo i primi tre decessi, i medici dell’unico ospedale in grado di curare gli infettati hanno dichiarato lo sciopero. Donald Trump ha proposto il rinvio di un anno delle Olimpiadi, ma dal Brasile arriva la notizia che un membro della delegazione brasiliana che sabato ha incontrato il presidente nel suo resort di Mar a Lago è risultato positivo al coronavirus. Lui: “Non sono preoccupato”.

LA CRONACA PAESE PER PAESE

Austria – Nella giornata di ieri le autorità austriache hanno fatto passare al Brennero circa 2mila tir, contro una media giornaliera tra i 4mila e 5mila mezzi pesanti, causando in questo modo lunghe code. Sul versante italiano sono in corso misure di dosaggio, soprattutto in prossimità delle gallerie, per garantire l’accesso ai mezzi di soccorso in caso di necessità. Il controllo sanitario di un camionista ieri durava in media un minuto e mezzo.

Di Maio, secondo quanto si apprende, ha dato disposizioni di comunicare agli austriaci che Roma avrebbe applicato le stesse regole nei confronti dei loro cittadini. Da stamani sono quindi in corso controlli della polizia verso gli austriaci che entrano in Italia. Subito dopo l’entrata in vigore del dispositivo, preso in coordinamento con Lamorgese, c’è stata un’inversione del trend: l’Austria ha infatti velocizzato i controlli sui tir italiani su tre corsie e le ultime stime parlano di 400 transiti ogni ora. Alle 17 sulla A22 del Brennero si registrano solo 4 km di coda. Al momento, viene riferito da fonti diplomatiche, “l’emergenza sembra essere risolta”.

L’Austria, intanto, ha annunciato oggi la sua prima morte a causa del nuovo coronavirus. Si tratta di un uomo di 69 anni tornato dall’Italia e morto a Vienna.

Grecia – Prima vittima anche in Grecia. Il ministero della Sanità di Atene ha confermato il decesso di un paziente di 66 anni ricoverato in ospedale.

Spagna – La ministra spagnola per le Pari opportunità, Irene Montero, è risultata positiva al test del coronavirus. Lo riferiscono i media spagnoli citando un comunicato del governo. Montero è anche compagna del leader di podemos, Pedro Iglesias, anche lui in quarantena. Tutti i membri del governo spagnolo di Pedro Sanchez vengono sottoposti attualmente a test per stabilire se sono positivi al coronavirus, oltre alla famiglia reale che una settimana fa era entrata in contatto con Montero, mentre nel Paese il numero dei casi sfiora i 3mila, con 84 morti.

Germania – In Germania le persone positive ai test hanno raggiunto quota 2.400, con 5 decessi. Controlli rafforzati da parte della polizia tedesca alla frontiera con la Francia.

Slovacchia – La Slovacchia non farà entrare più nessuno nel suo territorio a partire da domani nel tentativo di contenere l’epidemia da coronavirus. Gli unici autorizzati saranno i polacchi.

Belgio – Sfiorano quota 400 i contagi da coronavirus in Belgio, dove il Servizio sanitario federale ha confermato la positività di altre 85 persone (66 nelle Fiandre, 3 a Bruxelles, 16 in Vallonia). La rete dei laboratori nazionali ha analizzato 806 tamponi, sottolineano le autorità. Tre persone sono decedute ieri. I media locali indicano che un focolaio è stato identificato in una casa di riposo di Bruxelles.

Paesi Bassi – Sono 111 i nuovi casi positivi al coronavirus registrati nei Paesi bassi, il numero totale dei contagiati sale così a 614 (cinque i morti), 102 dei quali lavorano in ambito sanitario. Stando al quotidiano De Telegraaf si è deciso che “tutti gli eventi con oltre un centinaio di persone vengono annullati nel Paese” e che “tutte le persone con sintomi di raffreddore o che hanno la tosse dovrebbero rimanere a casa ed evitare i contatti sociali”.

Finlandia – La Finlandia conferma 87 casi di coronavirus e ordina che siano annullati tutti gli eventi che prevedono la partecipazione di più di 500 persone. Gli organizzatori di appuntamenti con un minor numero di partecipanti sono invitati a valutarne la sospensione.

Francia – “Non abbiamo mai preso in considerazione la chiusura totale di tutte le scuole”. Così il ministro dell’Istruzione francese, Jean-Michel Blanquer, intervenendo oggi su France Info, ha escluso un provvedimento generalizzato riguardante gli istituti scolastici pur riconoscendo che la lista delle strutture coinvolte dalla chiusura è destinata ad allungarsi. Al momento sono 400mila gli studenti che non frequentano.

Canada – Il primo ministro canadese Justin Trudeau è in auto-isolamento a casa dopo che Sophie Gregoire Trudeau, la moglie, ha riportato sintomi influenzali. Lo ha fatto sapere l’ufficio del premier, aggiungendo che la donna è tornata dal Regno Unito e ha avuto sintomi tra cui lieve febbre e sta attendendo i risultati del test di positività alla Covid-19. “Per eccesso di precauzione, il premier ha scelto l’autoisolamento e il lavoro da casa, in attesa dei risultati” della moglie, si legge nella dichiarazione.

Irlanda – Dopo la morte di un’anziana ieri a Dublino, l’Irlanda decide la chiusra di tutte le scuole fino al 29 marzo, oltre ad altre misure di contenimento del contagio. Vietati i raduni all’interno di strutture oltre le 100 persone e quelli all’esterno con oltre le 500 persone.

Slovenia – Anche in Slovenia il premier uscente Marjan Sarec ha dato mandato al ministero della Salute e a quello dell’Interno di predisporre la chiusura di tutti gli istituti scolastici e didattici a partire da lunedì, dopo il primo caso verificatosi ieri in una scuola elementare di Kamnik. Nel Paese si sono registrati 25 nuovi casi, facendo salire il totale a 82.

Repubblica Ceca – La Repubblica Ceca ha deciso di chiudere le sue frontiere a tutti coloro che provengono da 15 Paesi “a rischio”. Ha inoltre annunciato che chiederà al governo la proclamazione dello stato d’emergenza per il suo paese. Per il momento si registrano 94 casi positivi.

Gran Bretagna – Nuova impennata di contagi da coronavirus nel Regno Unito: il totale censito è salito a 590, con 134 persone infettate in più rispetto a ieri. In Scozia intanto i contagi sono quasi raddoppiati, da 36 a 60. Il totale dei morti accertati nel Regno è intanto salito da 8 ad almeno 10, mentre i test fatti sono aumentati a quasi 30mila. Boris Johnson ha disposto l’auto-isolamento per una settimana per chiunque abbia febbre alta e tosse e per l’intera famiglia. Esclusa per ora la chiusura delle scuole, salvo specifiche raccomandazioni caso per caso. Il numero reale di persone contagiate dal coronavirus nel Regno Unito, contando gli asintomatici, potrebbe essere già ora fra 5.000 e 10.000. Lo ha detto oggi sir Patrick Vallance, consigliere scientifico del governo di Boris Johnson. “Attualmente sembra che siamo 4 settimane dietro l’Italia e altri Paesi europei con 590 casi identificati e 20 persone in terapia intensiva”, ha detto Vallance, “ma in termini reali è molto più probabile che siano fra 5.000 e 10.000 che è ancora un numero relativamente piccolo”.

Filippine – Il presidente Rodrigo Duterte ha deciso di chiudere la capitale Manila per impedire la diffusione del Coronavirus.

Cuba – Tre turisti italiani, di cui non è stata resa nota l’identità, sono stati ricoverati ieri in un ospedale di L’Avana dopo essere stati trovati positivi al coronavirus mentre soggiornavano con un quarto italiano in un ostello della città di Trinidad.

Israele – Sono ormai 109 i casi confermati di coronavirus in Israele, dopo che altre persone sono risultate positive ai test per la Covid-19. Tra le ultime persone che hanno contratto il virus, si legge sul Times of Israel, ci sono almeno due bambini e un neonato. Intanto il premier uscente, Benjamin Netanyahu, ha fatto appello stasera alla formazione di “un governo d’emergenza nazionale” per “un periodo limitato” per fronteggiare la situazione del coronavirus.

Kosovo – Le autorità del Kosovo hanno deciso la sospensione a partire da domani dei collegamenti aerei con Germania, Francia, Svizzera e Italia.

Serbia – In Serbia è stato accertato un nuovo caso di contagio da coronavirus, con il totale che sale a 19. Il governo ha disposto la chiusura temporanea di 44 valichi di frontiera terrestri, ferroviari e fluviali con Ungheria, Romania, Bulgaria, Montenegro, Croazia, Macedonia del Nord e Bosnia-Erzegovina.

Croazia – In Croazia si sono registrati nelle ultime ore 6 nuovi casi, con il totale dei contagi che sale a 25.

Cina – La Cina registra 15 nuovi casi di contagio da coronavirus, sei dall’estero e otto a Wuhan, riprendendo un trend in diminuzione. Sono 11 invece i nuovi decessi, di cui 10 legati all’Hubei provincia epicentro dell’epidemia. Il picco in Cina dell’epidemia del coronavirus è stato ormai superato: secondo Mi Feng, portavoce della Commissione sanitaria nazionale (Nhc), i nuovi casi stanno diminuendo nel Paese e l’intera situazione epidemica rimane “a livelli molto bassi”.

Stati UnitiIl presidente americano Donald Trump ha criticato l’Europa per non aver agito in modo sufficientemente veloce per affrontare il “virus straniero” e ha sostenuto che i cluster Usa sono stati “seminati” da viaggiatori europei. Non ha escluso, comunque, che lo stop ai voli possa esserci anche all’interno degli Usa, in particolare per California e Washington, i due Stati della costa pacifica più colpiti dal coronavirus: “Non è stata discussa ma è una possibilità”, ha detto. Ha poi suggerito di rinviare i Giochi Olimpici di Tokyo di un anno per l’emergenza coronavirus. Anthony Fauci, direttore dell’istituto nazionale delle malattie infettive Usa, la gente non riesce a ottenere facilmente il test per il coronavirus e il sistema americano per i test non è all’altezza delle necessità: “Il sistema non è orientato davvero verso quello di cui abbiamo bisogno ora. È un fallimento, ammettiamolo”.

Algeria – Primo decesso per coronavirus. Lo annuncia il ministero della Sanità di Algeri in una nota informando della conferma di altri nuovi cinque casi che portano il totale dei confermati a 24.

Libano -In Libano si registra il terzo decesso in tre giorni per coronavirus, e 68 casi di persone risultate positive. Intanto il personale dell’unico ospedale finora attrezzato per l’emergenza coronavirus, il Rafiq Hariri di Beirut, è da ieri in sciopero per protestare contro le “difficoltà e le minacce di questi giorni”.

India – L’India ha annunciato la sua prima vittima per coronavirus. Al momento ci sono 73 persone contagiate dal Covid-19 nel Paese.

Russia -L’ipotesi di annullare la tradizionale parata del 9 maggio per la vittoria nella Seconda Guerra mondiale è fuori discussione al momento. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov quando gli è stato chiesto se Mosca intendesse annullare la parata per la diffusione del coronavirus. “Non ancora, i preparativi continuano e osserviamo la situazione”, ha detto. Alla parata sono attesi molti capi di Stato e di governo, tra cui il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte. Il primo ministro russo Mikhail Mishustin ha affermato che la minaccia di diffusione del coronavirus in Russia è stata ridotta al minimo. Nelle ultime 24 ore si registrano sei nuovi casi, il totale nel Paese sale così a 34. La Russia impone da domani un divieto di ingresso temporaneo agli italiani e agli stranieri provenienti dall’Italia.

Brasile – Sebbene il bilancio ufficiale del ministero della Sanità brasiliano sui casi confermati di coronavirus è fermo a 52 pazienti, il numero reale è di 69 casi. Lo scrivono giovedì varie testate della stampa locale, sottolineando che in sole 24 ore i malati di coronavirus nel paese sudamericano sono raddoppiati.

Corea del Sud – La Corea del Sud ha rilevato ieri 114 nuovi casi di contagio, il livello più basso da più di due settimane, portando le infezioni da coronavirus a 7.869.

Bosnia – Quattro nuovi casi di contagio da coronavirus si sono registrati oggi in Bosnia-Erzegovina, con il totale che sale a undici.

Iran – L’Iran, colpito dalle sanzioni americane, chiede aiuto al Fondo monetario internazionale (Fmi) nel mezzo dell’emergenza coronavirus. Il direttore esecutivo dell’Fmi, Kristalina Georgieva, “ha dichiarato che i Paesi colpiti dalla Covid-19 avranno un sostegno tramite il Rapid Financial Instrument (Rfi). La nostra Banca centrale ha chiesto di avere immediatamente accesso a questo strumento”, ha twittato il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif. Il capo della diplomazia di Teheran ha poi invitato l’Fmi ad “agire con responsabilità”. Da parte sua, come hanno riferito le tv satellitari, il governatore della Banca centrale iraniana, Abdolnaser Hemmati, ha annunciato via Instagram di aver “chiesto 5 miliardi di dollari tramite l’Rfi per sostenere la nostra battaglia contro il coronavirus”. In Iran il bilancio ufficiale diffuso ieri parla di 354 morti a causa della Covid-19. L’Iran ha fatto sapere che il nuovo coronavirus ha ucciso altre 75 persone nel Paese, portando il totale a 429, mentre i casi di contagio sono più di 10mila.

Inoltre, “il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha inviato una lettera al segretario generale dell’Onu Antonio Guterres per sottolineare la necessità di rimuovere le sanzioni unilaterali degli Stati Uniti alla luce dell’epidemia di coronavirus”.

Arabia Saudita – L’Arabia Saudita blocca i voli e i viaggi di cittadini e residenti in 39 Paesi, a cominciare da quelli dell’Unione Europea.
“Il governo del regno ha deciso di sospendere temporaneamente i viaggi di cittadini e residenti, i voli con i Paesi dell’Ue, la Svizzera, l’India, il Pakistan, lo Sri Lanka, le Filippine, il Sudan, l’Etiopia, il Sud Sudan, l’Eritrea, il Kenya, Gibuti e la Somalia”, ha precisato una fonte del ministero degli Interni di Riad.

Messico – Con la conferma di quattro nuovi casi, sono salite a 12 le persone contagiate in Messico dal virus Covid-19. Lo ha reso noto José Luis Alomía, direttore di Epidemiologia del ministero della Sanità, precisando che si tratta di messicani che sono rientrati nel Paese dopo essersi contagiati all’estero.

El Salvador – Il presidente dello Stato di El Salvador, ha annunciato una quarantena di 30 giorni per tutto il Paese con le scuole chiuse per tre settimane e il blocco degli arrivi anche da diversi paesi stranieri, tra cui l’Italia, anche se non è stato registrato un solo caso di Coronavirus.

Kuwait – Ancora nuovi casi di coronavirus in Kuwait. Il ministero della Sanità ha confermato che altre otto persone sono risultate positive ai test nelle ultime 24 ore e nel Paese sale così a 80 il numero delle infezioni.

Polinesia Francese – Primo caso accertato di coronavirus nella Polinesia francese, collettività d’Oltremare della Francia. A contrarre il virus è stata la deputata Maina Sage, che la settimana scorsa ha partecipato ai lavori della Commissione dell’Assemblea nazionale a Parigi del ministro della Cultura Frank Riester, risultato a sua volta positivo con sintomi e confinato al suo domicilio.

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