“Il numero dei contagiati sta aumentando, ma aspettiamo gli esiti dei provvedimenti che sono stati assunti ieri. Siamo convinti che le misure intraprese sono state giuste e contribuiranno in maniera sostanziale a rallentare, e poi a interrompere questo contagio. Credo che con queste misure, nello spazio di qualche giorno, dovrebbe iniziare a ridursi la diffusione del virus“. Sono le parole pronunciate ai microfoni di “Non stop news”, su Rtl 102.5, dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

“E’ troppo facile dire che le misure intraprese sono troppo blande o troppo drastiche – ribadisce Fontana – Noi ci siamo basati sui pareri di tecnici, medici, professori, esperti, scienziati. E tutti sono stati concordi nel dire che non dobbiamo farci prendere dal panico, ma, nello stesso tempo, non dobbiamo commettere imprudenze. Quindi, il messaggio che voglio dare è questo: la vita deve essere quella di tutti i giorni e non deve cambiare niente. Anche la corsa agli agli alimenti non ha nessun senso, perché i rifornimenti sono assicurati. Tutto prosegue come se non ci fosse assolutamente niente. Dato che questa infezione si diffonde col contagio diretto, noi abbiamo messo in atto un provvedimento che tende a rallentare i contatti eccessivi tra la gente. Punto. Circa i centri commerciali, vengono chiusi il sabato e la domenica i negozi, salvo gli alimentari, in modo da evitare un sovraffollamento”.

Il politico leghista si rende protagonista di un botta e risposta con uno dei conduttori, Pierluigi Diaco, che gli chiede se, come Salvini, è scettico sulle misure intraprese dal governo Conte Due per affrontare l’emergenza da coronavirus. E ammonisce: “In questi giorni mi lasci fuori dalla politica. In questi giorni sono solo un amministratore locale che sta cercando di fare un lavoro molto difficile. Poi, quando sarà finito tutto, spero tra pochi giorni, farò le mie considerazioni e dirò quello che penso. Per adesso, ribadisco che la collaborazione col governo è massima. Ci stiamo impegnando, quindi guardiamo il risultato vero. Preferisco concentrarmi sulle cose da fare”.

Fontana, infine, esprime il suo dissenso dalla decisione della Regione Basilicata di imporre la quarantena di due settimane a chi proviene dalle regioni del Nord e ribadisce: “Sono convinto che i nostri provvedimenti siano sufficienti e che nel giro di pochi giorni la diffusione del virus inizierà a regredire. E’ chiaro che siamo pronti a ogni evenienza e che sono possibili altri piani, ma io non ci voglio neanche pensare. Riapertura delle scuole lunedì prossimo? Se i numeri dovessero darci ragione, la regressione fosse evidente e gli scienziati ci dicessero che si può fare, sicuramente sì“.

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