La nottata si è chiusa con l’avvertimento di Giuseppe Conte, fatto trapelare da fonti di Palazzo Chigi, a Matteo Renzi. Ovvero “dica apertamente se vuole andare avanti o chiarire” perché “così non si può andare avanti”. E se sarà necessario, il premier ha fatto sapere di essere pronto ad affrontare “il voto di fiducia in Parlamento”. La mattina si è aperta con il leader di Italia viva che prende la parola nell’Aula del Senato, subito dopo le comunicazioni del presidente del Consiglio sul vertice straordinario Ue: “Pensare che le fibrillazioni interne possano portare ad una presa di distanza sarebbe un atto gravemente sbagliato”. E ancora: “Lei al Consiglio europeo ci rappresenta appieno”. Sembrerebbe un tentativo di mediazione, se non fosse che l’ex premier si è già premurato di annunciare che questa sera, dallo studio tv di Bruno Vespa a Porta a porta, dirà cose importanti “per il prosieguo della legislatura”. Per il momento è presto per parlare di tensioni rientrate: è di poche ore fa l’ostruzionismo di Italia viva a Palazzo Madama sul decreto Intercettazioni e Renzi non ha intenzione di abbassare i toni. Gli alleati cercano di smorzare i toni: “Se la maggioranza dura? Assolutamente sì”, ha detto il presidente della Camera M5s Roberto Fico. Ma intanto la ministra di Italia viva Teresa Bellanova se la prende con “il mercato dei parlamentari”, riferendosi ai potenziali responsabili che potrebbero preservare la maggioranza al momento di voti delicati in Aula. Gli unici movimenti ufficiali per ora però si registrano in Italia viva: ieri i renziani hanno festeggiato due nuovi acquisti, l’ex direttore de l’Espresso Tommaso Cerno al Senato e l’ex deputata Leu Michela Rostan.

Senato approva risoluzione di maggioranza su comunicazioni del premier Conte sul vertice Ue
L’Aula del Senato ha approvato la risoluzione della maggioranza sulle comunicazioni del premier Conte sul bilancio comunitario. Il documento ha avuto 150 voti favorevoli, 101 contrari e 13 astensioni. La mozione impegna il governo a lavorare per “un bilancio europeo all’altezza delle sfide future”, chiarendo che “la proposta del presidente Michel sul bilancio, nonostante qualche leggero passo avanti rispetto al quadro negoziale della presidenza finlandese, non appare ancora adeguata rispetto alle ambizioni dell’Europa”.

Il premier Conte vuole la resa dei conti in Aula per evitare il logoramento
Le considerazioni del premier sul caso Italia viva sono state fatte trapelare da fonti vicine a Palazzo Chigi nella tarda serata di ieri. Ovvero al termine dell’ennesima giornata di tensioni e chiusure. Conte ha fatto sapere che “deve essere Matteo Renzi a dire se vuole lo strappo o ad aprire a un chiarimento, perché così non si può andare avanti”. Il premier ha chiuso i tavoli di lavoro sul programma in un clima descritto molto teso ribadendo la necessità di conquistare “la fiducia dei cittadini” che, sottolinea un esponente “contiano”, sembra premiare Conte e non chi come Renzi “gioca allo sfascio”. La preoccupazione principale del premier è quella di non “prestardi” al gioco del cerino di Italia viva, “non si presterà a farsi logorare”: “Se i renziani vogliono lo strappo devono essere loro a dirlo e spiegarlo agli italiani, se servirà anche con un voto di fiducia in Parlamento”. Conte sa di avere dalla sua il sostegno del Pd e di una parte maggioritaria dei 5 stelle: dal Senato giungono notizie di un gruppo di responsabili di centrodestra pronti, se se ne creeranno le condizioni, a venire allo scoperto.

La sfida sui numeri. Renzi: “Siamo a più due, più ci attaccano, più cresciamo”
E’ proprio sui numeri che il leader di Italia viva dice di voler “smontare” Conte. Questo ha detto ai suoi riuniti a cena per festeggiare l’arrivo nei gruppi di Iv della deputata ex Leu Rostan e del senatore Tommaso Cerno. “Per una settimana quasi tutti i media scrivono: Italia Viva perde pezzi”, ha scritto di prima mattina su Facebook. “Poi si riunisce il Parlamento e siamo +2 rispetto a una settimana fa (benvenuta Michela, benvenuto Tommaso). Più ci attaccano, più cresciamo. Sarebbe bello parlare della realtà e non inseguire le fake news”. Un cambio di premier, è il ragionamento che circola, resterebbe l’obiettivo finale del leader di Italia viva, tanto che in serata tornano a circolare voci di una richiesta di una staffetta tra Conte e il dem Dario Franceschini. Ma ad ora non ci sarebbero le condizioni. Renzi ha anche smentito i rumors, incluso quello di un appoggio esterno al governo: “O si sta dentro dentro o fuori”. La partita, spiega una fonte, è ancora lunga, e l’ex premier vuole restare protagonista. Perciò nella cena con i suoi annuncia un messaggio “a tutti i partiti” per “rilanciare la legislatura” e “andare all’attacco”, nella convinzione che le elezioni siano uno scenario remoto e che i giochi veri si faranno in Parlamento, dove Italia viva punta a essere centrale e dove Renzi vuole porre le sue condizioni.

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