Polemiche sulla manifestazione delle Sardine in piazza Santi Apostoli, a Roma. Ad accenderle è il viceministro allo Sviluppo economico, Stefano Buffagni, del Movimento 5 Stelle, che su Facebook scrive: “È il palco degli U2 o delle Sardine? Chi paga? Ieri il Movimento 5 Stelle, che governa il paese, che ha più di 300 parlamentari e 100 consiglieri regionali, era in piazza con un palco esiguo. Oggi nella stessa piazza ci saranno le Sardine con un palco costosissimo e una regia che nemmeno Bono degli U2. La domanda è: Chi paga? Chi hanno dietro? I Benetton?”. Ma Juri Antozzi, Sardina che ha curato la raccolta fondi per l’evento, risponde parlando di “strumentalizzazione” e spiegando che il tutto è costato 2.800 euro iva compresa, soldi raccolti col crowdfunding.

“Guardate voi stessi e fatevi un’idea – conclude Buffagni – Staremo a vedere la copertura mediatica che avranno”. Sotto la lente del viceministro è il palco mobile da 70 metri quadrati, oltre ai due schermi al plasma, il gruppo elettrogeno interno, le luci di ultima generazione a led e le dodici casse montati nella piazza romana. Organizzazione diversa rispetto al palco più piccolo con il quale si sono presentati due mesi fa a San Giovanni, quando la mancanza di amplificazione era stato uno dei tasti dolenti dell’organizzazione della manifestazione.

“È tutto trasparente – assicura all’Adnkronos Antonozzi -, verrà rendicontato tutto dopo l’evento, come è accaduto con le precedenti iniziative su Roma. I soldi sono quelli trovati attraverso la piattaforma di crowdfunding che al momento è arrivata a oltre 6mila euro. Siamo oltre le attese, ce ne aspettavamo 5mila. Le polemiche sui costi del palco sono una strumentalizzazione per cercare di sminuire l’evento e la nostra etica”.

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