Un botta e risposta su facebook, rischia di essere l’ennesima miccia per accendere lo scontro interno alla maggioranza di governo. Un episodio che la dice lunga sulla salute dei rapporti delle forze di governo. Protagonisti del botta e risposta sono il deputato di Italia Viva, Michele Anzaldi, e il portavoce del premier, Rocco Casalino. Su Facebook il renziano va all’attacco di Casalino tornando sull’audio dell’altro giorno – in cui si parlava ironicamente di “Conte ter” – e sulle ricostruzioni oggi su alcuni quotidiani smentite seccamente dal Colle, oltre che da Palazzo Chigi. “Comprensibile l’irritazione del Quirinale per le indiscrezioni infondate fatte uscire sull’incontro con Conte – scrive Anzaldi – ma dopo l’audio di Casalino che ai giornalisti annunciava il Conte Ter c’è poco da stupirsi: la campagna orchestrata dal portavoce di Palazzo Chigi calpesta non solo il Parlamento e i partiti della maggioranza, ma anche la presidenza della Repubblica. Una vergognosa mistificazione, degna del Papocchio di Roberto Benigni”, attacca l’esponente di Iv postando una clip del film.

Nei commenti spunta prontamente la risposta di Casalino, che posta l’articolo del codice che disciplina il reato di diffamazione. “Dispositivo dell’art. 595 Codice penale – cita dunque il portavoce del premier – Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente (1), comunicando con più persone (2), offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a milletrentadue euro. Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato (3), la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a duemilasessantacinque euro”. L’audio citaato da Anzaldi era stato inviato da Casalino al direttore de Il Tempo Franco Bechis, che ha spiegato come sono andate le cose: “Era giovedì 13 febbraio appena finito il consiglio dei ministri e al culmine dello scontro a distanza fra Giuseppe Conte e Matteo Renzi ho inviato un messaggio whatsapp scherzoso al portavoce del premier per dirgli che se fosse restato senza lavoro, al massimo potevo offrirgli collaborazione a Il Tempo per non farlo morire di fame. Casalino ha risposto come potete sentire”.

Dopo la minaccia di querela di Casalino, Italia viva è andata all’attacco del portavoce del premier: “E’ gravissimo che il portavoce del presidente del consiglio minacci un parlamentare della Repubblica, cercando di zittire il sacrosanto diritto di critica”, dicono sia il vicepresidente della Camera Ettore Rosato, coordinatore nazionale di Italia Viva. che la Ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova, capo delegazione al governo. “Se Casalino vuole evitare figuracce, non mandi in giro audio in cui svela le sue vere intenzioni, ma – sottolineano- sappiamo che il portavoce del premier non è nuovo a simili uscite. Dopo aver minacciato la chiusura de Il Foglio, ora vuole mettere a tacere un parlamentare. Ora chiediamo che chi rappresenta le istituzioni coinvolte reagisca. Il presidente del Consiglio Conte prenda immediatamente le distanze e il presidente della Camera Fico intervenga a tutela di un deputato della Repubblica”.

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