Il tappeto rosso è stato srotolato già da un paio di settimane e al Dolby Theatre di Los Angeles è tutto pronto per l’evento cinematografico dell’anno: la 92 edizione della notte degli Oscar. La cerimonia in Italia si potrà quindi seguire nella notte tra il 9 e il 10 febbraio a partire da mezzanotte e mezza, in tv, in streaming e ovviamente via social.

Dove seguire la cerimonia. Per chi ha un abbonamento Sky, sul canale 3030 (Sky Cinema Oscar) si parte con il red carpet alle 22:45 e poi via in diretta fino all’alba. La cerimonia si potrà seguire anche in diretta su Sky Uno (canale 108) dalle 00.30 e in chiaro su TV8 a partire dalle 23:50. In streaming, si potrà seguire l’evento su SkyGo o NowTv, oppure via social, seguendo gli aggiornamenti degli account ufficiali dell’Academy Awards (@TheAcademy).

I momenti più attesi. Anche quest’anno la cerimonia non avrà un presentatore: saranno i vari ospiti che, di volta in volta, annunceranno i premi. Tra gli altri, saliranno sul palco Tom Hanks, Maya Rudolph, Julia Louis-Dreyfus, Chris Rock, Timothee Chalamet, Diane Keaton e Spike Lee. La cerimonia arriva a pochi giorni di distanza dalla morte dell’attore ultracentenario Kirk Douglas, l’ultimo sopravvissuto dell’epoca d’oro di Hollywood, e a poche settimane dalla scomparsa di Kobe Bryant: il campione di basket due anni fa aveva vinto un Oscar per un cortometraggio sullo sport che amava, Dear Basketball, basato sulla lettera con cui aveva annunciato il suo ritiro. Attesissimi gli omaggi della sezione “In Memoriam”, che celebra le personalità dell’industria cinematografica scomparse durante l’anno.

I pronostici. Per quanto riguarda la statuetta più ambita, quella per il “Miglior Film”, quest’anno potrebbe aggiudicarsela un film coreano, Parasite: sarebbe il primo film proveniente dall’Oriente a vincere. Nominato anche nella categoria Miglior Film Straniero – dove la sua vittoria è data praticamente per certa – potrebbe portare a casa una doppietta storica. Spesso negli anni gli Oscar sono stati accusati di escludere minoranze etniche e di essere ‘america-centrici’ nella scelta dei film: quest’anno +in molti hanno sottolineato l’assenza di registe donne nella cinquina finale: un solo nome femminile nella categoria “sceneggiatura”, Greta Gerwig, e una sola attrice di colore, Cynthia Erivo per Harriet. Ma la gara sotterranea è tra vecchie major e nuovi colossi dello streaming: Netflix arriva alla notte degli Oscar con un bottino di 24 nominations, grazie a The Irishman, Marriage Story, The Two Popes e il documentario American Factory, prodotto da Barack e Michelle Obama. In piena febbre da primarie del partito democratico, l’ex presidente degli Stati Uniti potrebbe mettere a segno un’altra vittoria. Yes, we can.

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