Le Vibrazioni, per il terzo anno al Festival di Sanremo, in gara con il brano ‘Dov’è‘, si sono aggiudicate il primo posto nella classifica parziale della prima serata. Una ballad firmata da Francesco Sarcina con Roberto Casalino e Davide Simonetta, che racconta la capacità di rialzarsi dopo una brutta caduta e di riconoscere i valori importanti nella vita. Proprio nell’ottica di far arrivare a più persone possibili questo messaggio e di sottolineare la capacità della musica di parlare un linguaggio universale, la band ha deciso di portare sul palco Mauro Iandolo, figlio udente di genitori sordi segnanti, presidente dell’associazione Officina Lis, interprete Lis, socio dell’associazione di categoria Animu ed esperto nel tradurre la musica in Lingua dei Segni Italiana. Fin da piccolo, Mauro, aveva capito di avere una vocazione per ‘cantare con i segni’, quando cercava di tradurre le canzoni per i suoi genitori. Il significato e l’emozione intensa di ‘Dov’è‘ sono quindi espressi contemporaneamente in due lingue.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, accessibile a tutti.
Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte con idee, testimonianze e partecipazione.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Sanremo 2020, il messaggio nella notte di Tiziano Ferro dopo le stonature e le lacrime sul palco: “E ci ho provato…”

next
Articolo Successivo

Festival di Sanremo 2020, Achille Lauro resta quasi nudo sul palco dell’Ariston: ecco cosa c’è dietro la sua esibizione

next