La “regina del giallo americana”, Mary Higgins Clark, è morta a 92 anni: scrittrice statunitense da 300 milioni di copie vendute nel mondo si è spenta il 31 gennaio nella sua casa di Naples, in Florida, per “complicazioni legate all’età”. L’annuncio è arrivato dalla sua editrice Carolyn K. Reidy, amministratore delegato di Simon & Schuster, che ha espresso “profonda tristezza” per la perdita della scrittrice, confortata però dalla consapevolezza che “è morta circondata dall’affetto di familiari e amici”. Ha pubblicato cinquantasei libri, ognuno dei quali è stato un bestseller e tutti i suoi libri, compreso il primo, sono ancora in stampa. La Higgins era anche azionista di minoranza della squadra di basket Brooklyn Nets.

Figlia emigranti irlandesi a New York, Mary Higgins è nata nel Bronx la vigilia di Natale del 1927. Già da bambina scriveva poesie e racconti, e la scrittura diventò il rifugio per i lutti familiari come la morte precoce del padre e un grave infortunio subito dal fratello. Gli esordi però furono difficili: rifiutata da diverse case editrice, lavorò come babysitter, poi come hostess alla Pan America Airlines e infine diventò autrice per la radio. Finalmente, nel 1956, pubblicò il suo primo racconto breve. Quando la carriera come scrittrice sembrava avviata come professione, la morte del marito Warren Clark nel 1964 segnò una drammatica battuta d’arresto. La futura scrittrice si dedicò agli studi universitari e si laureò in filosofia. Nel 1975 il grande ritorno, con il romanzo “Dove sono i bambini?”, fu acquistato dalla Simon & Schuster per la somma di 3000 dollari. Dopo tre mesi, il giallo aveva già venduto 300mila copie. Fu l’inizio di un clamoroso successo internazionale, che la portò a pubblicare più di 50 romanzi. Anche la figlia Carol è giallista – anche se meno nota della madre – e spesso hanno firmato a 4 mani. In Italia i titoli della Clark sono stati acquistati e tradotti da Sperling & Kupfer. Tra questi spiccano “Un colpo al cuore” (2008), “La culla vuota” (2008), “La figlia prediletta” (2009), “Dimmi dove sei” (2009), “Due bambine in blu” (2010) e dell’autobiografia “Una luce nella notte” (2006).

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