Scuse sì, ma a metà. Salvo Veneziano ha incontrato Elisa De Panicis a “Live – Non è la D’Urso per durissimo faccia a faccia, dopo le parole shock che ha avuto per la ragazza, mentre era dentro la Casa del Grande Fratello Vip. Poi è arrivata la squalifica immediata. “Ho detto quelle parole e me ne prendo la responsabilità. Non hanno scusanti. Quando ho rivisto il video mi sono reso conto di aver sbagliato. Ho chiesto scusa, ma soprattutto ho fatto molto male alla mia famiglia”, ha dichiarato Salvo.

E poi ancora è tornato a spiegare cosa era successo quella notte in cui dalla bocca gli sono uscite quelle parole: “Eravamo stressantissimi, annoiatissimi e, anche se non è una giustificazione, avevo bevuto due bicchieri di vino, volevo far ridere tutti, mi hanno anche battuto cinque. Sto con mia moglie da 25 anni e ho avuto occhi sempre e solo per lei”. La De Panicis ha replicato: “Ma il tradimento è solo fisico o anche psicologico? Sono stata obbligata a cambiarmi perché sentivo i tuoi occhi addosso. Io ho mio padre di 70 anni a casa che deve ascoltare queste cose e poi i miei cugini, come glielo dico? Noi abbiamo una responsabilità in tv e dobbiamo parlare in maniera doverosa”.

La risposta di Salvo però non è stata proprio diplomatica: “Però se avevi questi pensieri, su tuo padre e sui nipotini, dovevi comportarti in maniera diversa dentro la casa! Se ti fossi preoccupata di tuo padre avresti avuto un atteggiamento diverso nella Casa. Avevi il body trasparente e sotto niente! La squalifica è stata giustissima, io non avevo capito cosa avevo fatto, in questo momento io sono l’agnello sacrificale, mi hanno processato come fossi il mostro di Firenze”.

Elisa infine ha gelato tutti: “Mi hai deluso e ti spiego perché: a 17 anni ho subito violenze psicologiche e fisiche da un ragazzo. Non riuscivo a uscirne, avevo persone che mi hanno aiutato a capire che era una trappola. Gli altri ragazzi mi hanno detto che non è la prima volta che fai discorsi un po’ vivaci”. Salvo poi è tornato sui suoi passi e ha chiesto ancora scusa: “Voglio far passare un messaggio ai ragazzi più giovani: pesate le parole, non fate lo stesso mio errore”.

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