Qualcosa si era mosso già all’inizio dello scorso anno, ma ora c’è l’ufficialità: Mercedes-Benz e i cinesi di Zhejiang Geely Holding Group hanno costituito una joint venture paritetica che ha come oggetto la produzione di nuovi modelli e lo sviluppo a livello mondiale del marchio Smart.

La sede della nuova “entità” sarà a Ningbo, nella parte orientale della Cina, ed il capitale sociale ammonterà a 5,2 miliardi di yuan, ovvero circa 700 milioni di euro, equamente finanziati dalle due aziende.

L’obiettivo dichiarato è quello di sostenere e far affermare il brand a livello mondiale come produttore di riferimento di veicoli elettrici premium per la mobilità urbana.

A tale scopo, la prima vettura frutto della nuova alleanza verrà prodotta in Cina (ma probabilmente ingegnerizzata nella storica sede di Smart ad Hambach) e vedrà la luce nel 2022, anno in cui sarà anche commercializzata in tutto il mondo.

“Con i suoi vantaggi nella ricerca e sviluppo, nella produzione e nelle catene di fornitura, Geely rafforzerà la cooperazione sulla base dell’uguaglianza, del vantaggio reciproco, infine accelererà la trasformazione elettrica e intelligente di Smart”, ha dichiarato il numero uno del colosso cinese Li Shufu. A cui ha fatto eco il suo omologo nel gruppo Daimler, Ola Kallenius: ” La joint venture porterà la prossima generazione di auto elettriche intelligenti ad emissioni zero sul mercato cinese e globale”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Tesla, finisce il 2019 con il boom di vendite e inizia il 2020 con l’auto cinese

next
Articolo Successivo

Auto elettriche e guida autonoma, Deloitte: “Ai consumatori non interessano”

next