Al momento di compilare la domanda per l’ottenimento del reddito di cittadinanza avevano omesso di dichiarare di essere agli arresti domiciliari, misura cautelare che impedisce in automatico l’accoglimento della richiesta. O in altri casi non avevano comunicato, quando già percepivano l’assegno, di essere stati sottoposti al regime detentivo.

Per questo cinque persone sono state denunciate dai carabinieri di Taranto: si tratta di 4 uomini e una donna di età compresa tra i 20 e i 58 anni, tutti residenti nel capoluogo jonico e con precedenti penali, che hanno quindi indebitamente incassato somme comprese tra i 1000 e i 3500 euro ciascuno.

I cinque sono stati denunciati dai militari dell’Arma per “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche” e segnalati all’Inps per la revoca del beneficio introdotto dal governo Conte 1.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

No Tav, Nicoletta Dosio è una primavera che non si può fermare

next
Articolo Successivo

Rifiuti Roma, Comune indica Monte Carnevale come area per la nuova discarica. Vignaroli (M5s): “Vergognoso, è a 2 km da Malagrotta”

next