Si chiama Conto alla rovescia il nuovo quiz del preserale di Canale 5, l’ennesimo in una staffetta che negli ultimi anni ha visto alternarsi Caduta Libera, The Wall e Avanti un altro, con l’eccezione Chi vuol essere milionario? in onda però in prime time. Game show che hanno ottenuto ascolti molto positivi senza però mai minare la leadeship di Rai1 che si affida ormai da tempo, forte dei risultati auditel, a L’Eredità di Flavio Insinna e nel periodo più caldo dell’anno a Reazione a Catena con Marco Liorni.
Forse anche per questo motivo, oltre alla voglia comprensibile di non usurare i suoi prodotti, l’azienda di Cologno Monzese ha scelto di lanciarsi in questa nuova sfida con l’immarcescibile Gerry Scotti. Volto rassicurante, professionista capace e nome di garanzia in questo genere televisivo. Un quiz, come ogni trasmissione, necessita di tempo per una fase di rodaggio ma dopo le prime due puntate Conto alla rovescia sembra lasciare più di un dubbio.
Troppe somiglianze e richiami al meccanismo del competitor, prodotto sempre da Banijay Italia: così la prova chiamata L’Eccezione non è altro che la storica Scossa di Rai1, la manche Sembra ieri richiama il gioco dei Fantastici 4 sempre de L’Eredità. Così, proprio come accade nel quiz condotto da Insinna, i concorrenti sono sei e alla fine il vincitore di puntata prova a conquistare il montepremi disponibile. Più che il tempo, in alcuni momenti incide la fortuna con il meccanismo del “passare la bomba“, chi viene eliminato finisce fuori per sfortuna più che per demerito.
L’Eredità alla rovescia? Non solo, il quiz di Scotti sul finale punta sulla velocità del concorrente ma non del conduttore. Questa volta un richiamo visibile al gioco finale di Avanti un altro, ma qui il padrone di casa sembra mostrarsi debole e poco adrenalinico. Incide troppo ma non con la velocità, con i suoi commenti rallenta e danneggia il potenziale vincitore. Le somiglianze visibili con game già esistenti e la lentezza di Scotti sul finale hanno generato più di una critica social al grido di “Solo Bonolis può fare questi giochi al cardiopalma“. Siamo solo alla seconda puntata e c’è tutto il tempo per cambiare il tiro. Gli ascolti sono però positivi, ieri Conto alla rovescia è stato visto da 4.214.000 telespettatori con il 20,3% (presentazione vista 3.301.000 e il 19%), numeri quasi in linea con il debutto al 20,8% con 4.244.000 telespettatori. L’Eredità è però lontana, la trasmissione in onda nel preserale di Rai1 ha ottenuto 5.147.000 e il 24,46%, anteprima al 20,5% con 3.592.0000.
close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Laura Desiree, la giornalista che si spoglia mentre legge il tg ospite di “Live Non è la D’Urso”: il bacio con Milly D’Abbraccio

next
Articolo Successivo

Maria De Filippi si racconta al FQMagazine: “Dicono che sono potente ma non è così. Celentano? L’ho visto ferito, un mito può essere fragile”

next