Ospite della puntata di Verissimo di sabato 16 novembre, Gerry Scotti è tornato a parlare della sua ospitata nel programma Adrian, nel quale si è trovato seduto al tavolo con Carlo Conti, Massimo Giletti, Paolo Bonolis, Piero Chiambretti. Scotti ripete quanto detto in quella occasione per rispondere al padrone di casa, Adriano Celentano che lo aveva “rimproverato” per l’uso di regalare soldi in trasmissione: “C’è differenza tra servizio pubblico e tv commerciale. Noi non togliamo nulla al vostro canone o abbonamento. Sono soldi degli sponsor. E non abbiamo l’anello al naso, facciamo in modo che se lo meritino. Quest’anno a Caduta Libera ho avuto due, tre concorrenti bravissimi”. E ancora, rivolgendosi a Silvia Toffanin: “Fammi fare la chiosa che feci ad Adriano: io, Carlo Conti, Paolo Bonolis non regaliamo soldi, ma sogni. E a volte i sogni sono piccoli, ma al tempo stesso inarrivabili: finire di pagare il mutuo, pagare le spese dentistiche, ristrutturare casa. Ecco, noi nel nostro piccolo abbiamo aiutato tante persone”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Muore a 21 anni il rapper Cry Lipso. Pochi giorni fa era uscito il video del brano “Stasera muoio”

prev
Articolo Successivo

Polemiche a Venezia per le riprese del film di Stefano Accorsi: “Schifo”, “Fuori dalle pa**e!”. E lui: “Cosa dovremmo fare? Ognuno lotta per fare il suo lavoro”

next