Emma riparte da se stessa e dalla sua “Fortuna”. Il nuovo album – composto da 14 brani prodotti da Dardust insieme a Luca Mattioni, Elisa e Frenetik & Orang3 – ha già debuttato al primo posto della classifica dei dischi più venduti e “Io sono bella”, scritta da Vasco Rossi, è programmatissima dalle radio italiane. Per il suo ritorno sulla scena, dopo aver affrontato e sconfitto ancora una volta il male che l’ha “disturbata” altre volte nella vita, Emma ha messo assieme sonorità diverse, proprio per rappresentare con un quadro musicale tutti i colori della vita. Il primo passo “Fortuna” l’ha mosso sui palazzi e nelle metro delle principali città. “Quando ho visto il mio volto su un palazzo di Milano – confessa Emma a FqMagazine – mi ha fatto un po’ ‘effetto lacrimuccia’. Insomma è stata una bella manovra di stalking sulla gente (rinde, ndr). Scherzi a parte, è tutto bello perché sono tutti connessi a questo disco e non solo io. Ci sono tante persone che stanno lavorando al progetto, con tanta enfasi ed energia e alla gente sta arrivando tutto questo”.

La copertina dell’album vede Emma tutta ricoperta di brillantini argentati. È il modo migliore per rappresentare la “Fortuna”, protagonista del titolo omonimo di uno degli inediti. “Ci ho messo poi tre giorni per togliermi tutti i brillantini da dosso (ride, ndr) – continua la cantautrice -. Ho voluto rappresentare al meglio la donna vestita d’argento che è appunto Fortuna, una canzone che ho scritto. Sono proprio io! Spero tutti possano svegliarsi un giorno e riuscire a capire che ognuno può essere la propria fortuna”. “Io sono bella” di Vasco ha inaugurato le danze dell’ultima fatica discografica di Emma. È stato Gaetano Curreri degli Stadio e storico collaboratore di Vasco, a darle la notizia. “Eravamo con un po’ di colleghi artisti a Verona per Ron– ricorda l’artista – in una serata dedicata a Lucio Dalla. Finite le prove c’era Gaetano che mi aspettava sotto il palco. ‘scusa Emma volevo parlarti – mi dice -, sicuramente te lo dirà lui, ma volevo anticiparti che Vasco sta scrivendo una canzone per te‘. Lì per lì ho pensato fosse uno scherzo. Invece era tutto vero. Ho pianto tantissimo, credo di non aver mai pianto così tanto in tutta la mia vita”.

Una grande soddisfazione per Emma, che arriva proprio nel personale bilancio dei dieci anni carriera: “Ho pianto tanto, in quel momento... Ho capito che dopo dieci anni le mie scelte, giudicate giuste o sbagliate, poi scopri che la tua musica ha ispirato qualcuno e Vasco l’ho sempre ammirato perché è riuscito a parlare a intere generazioni della loro vita, di pancia e senza fronzoli. ‘Io sono bella’ mi ha alleggerito e mi ha fatto capire che, in fondo, tutto quello che ho fatto, non è stato poi così tutto sbagliato”.

Tra le tante collaborazioni del disco c’è anche l’amica di sempre Elisa. “Io non chiedo mai le canzoni – spiega Emma – perché le canzoni e gli artisti si devono incontrare da soli. Insomma un giorno mi chiama Elisa: ‘Ehi sister, sai ho scritto una canzone per te, spero ti piaccia’. Poche e semplici parole che ti fanno capire che tipo di artista è e quante cose belle succedono inaspettate nella vita. Ho ascoltato il brano a Milano con Petrella e Dario Faini ed era perfetto perché diverso da tutti gli altri dell’album. Poi abbiamo registrato tutto a Bologna con Elisa al mixer, mentre io ero tesa come una corda di violino. I motivi erano molteplici, ma tutti legati al fatto che lei è stata uno dei miei miti musicali. Anni fa non c’erano i social, quindi io scrivevo i testi delle sue canzoni nei diari, ritagliavo le sue foto e interviste. Insomma io ero molto tesa, lei invece ha fatto la matta tutto il tempo, dirigendomi”.

“Fortuna” racchiude in sé la libertà, la speranza, il riscatto di una donna. Un manifesto che accomuna molte coetanee di Emma e non solo. Il senso di libertà si riflette anche sulla società di oggi, dove manca non solo alle persone comuni, addirittura ad alcune personalità di spicco, come ad esempio alla senatrice Liliana Segre costretta alla scorta, in seguito alle minacce antisemite. “Dobbiamo attingere alla libertà – commenta l’artista -, ma dobbiamo essere persone attente, acculturate, laddove la cultura non è per forza avere tre lauree. Ci sono persone che lavorano dalla mattina alla sera e non possono studiare. Io stessa, ad esempio, non ho avuto la possibilità di studiare all’università. Dunque si deve leggere tanto, ci si deve informare. Quando una persona ha la possibilità di capire cosa succede nel mondo ha, non solo una marcia in più rispetto agli altri, la possibilità di non esporsi alle lacune dell’ignoranza. Io lo dico sempre, ragazzi leggete tanti libri e giornali, restate informati per vedere le cose da un punto di vista reale! Solo così si è veramente liberi”.

Emma non si ferma mai. Ora guarda al futuro e si parla già di nuovo singolo. L’ipotesi più accreditata è “Luci Blu”, ma lei puntualizza: “Succede sempre il contrario di quello che una persona si aspetta”. Di certo c’è l’appuntamento del 25 maggio all’Arena di Verona. Un concerto-evento per festeggiare “Fortuna” e i “brani del passato, perché è importante sempre ricordarsi delle origini”. Infine in anteprima Emma ci rivela: “A ottobre 2020 si parte con un tour vero e proprio nei palasport”. La minaccia bionda è tornata a combattere sul palco.

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