Chiudete il McKamey Manor. La petizione online su Change.org ha raggiunto le 80mila firme, ma anche questa volta Frank Towery e il suo “campo horror di addestramento e sopravvivenza”, o per i detrattori “camera di tortura”, costruita a Summertown nel Tennessee, non chiuderà. Altroché tunnel degli orrori del luna park, qui siamo dalle parti dell’intera saga di Saw. Già perché al McKamey Manor si mettono in scena torture, spaventi, prigionie assortite che al massimo ci si resiste per poche decine di minuti. Nemmeno i 20mila dollari di “premio” riescono a far resistere i più coraggiosi. L’accesso al luogo dell’orrore va effettuato su internet dopo aver dimostrato di avere 21 anni, aver fornito una prova medica di ottima salute fisica e mentale, e aver firmato una liberatoria di 40 pagine.

Chi riesce a superare il primo step deve poi guardare un video di due ore dove McKamey mostra tutto ciò che è necessario sapere per vivere al meglio il tour e soprattutto le sequenze in cui donne e uomini spaventati all’inverosimile scappano dalla casa rinunciando a proseguire. Basta comunque una parola d’ordine, un po’ come nelle più serie sedute BDSM, e l’ospite è libero di uscire senza essere trattenuto. A dire il vero, come riporta la petizione che spinge alla chiusura, c’è chi nemmeno è riuscito a fare in tempo a decidere perché svenuto. “Ci sono testimonianze di persone che sono state torturate ancora per molti minuti prima che tutto si interrompesse – è scritto online – un uomo è stato torturato così tanto che è svenuto più volte: coloro che lo stavano spaventando e torturando si sono fermati solo perché pensavano di averlo ucciso. È una vergogna. Non è una casa dell’orrore, ma di tortura. Alcune persone hanno dovuto cercare un aiuto psichiatrico e cure mediche per aver riportato gravi lesioni. Proponiamo di chiudere immediatamente tutti i luoghi in cui ciò accade”.

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Everyone loves a big smile here at the manor #mackameymanor #extremehaunting #smileforvegas

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Il tour dovrebbe durare una decina di ore e consisterebbe in prove di resistenza durante le quali le persone vengono legate, torturate, immerse in vasche di liquami vari, chiuse in cassoni senza potersi muovere, avvicinati da personaggi inquietanti o ancora bendati o ammanettati, oppure spinti all’annegamento. Solo che nessuno ha mai raccontato cosa accade per tutte le dieci ore perché nessuno è mai riuscito ad arrivare fino in fondo al tour. Towery assicura comunque che è tutto regolare e che basta dire “non voglio farlo davvero” e si esce di filata dal maniero horror. Eppure online c’è anche chi è entusiasta di poter accedere e misurarsi con il McKamey Manor. Anche se l’intera esperienza estrema, ogni giorno che passa, pare sempre più simile ad un film amatoriale. Modello snuff.

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