Il Movimento 5 stelle e Partito democratico sotto il 18%, mentre la Lega arriva fino al 34,3 e pure Fratelli d’Italia sfiora il 10 (9,8%). Anche il sondaggio realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera conferma una tendenza già evidenziata da altre rivelazione e conseguenza di quanto successo in Umbria: il consenso a livello nazionale si sposta verso i partiti che hanno vinto le elezioni regionali del 27 ottobre scorso, quando il centrodestra ha eletto Donatella Tesei (leghista) a governatrice, dopo quasi 50 anni di amministrazione di centrosinistra. Sole le valutazioni sul premier Giuseppe Conte, come evidenzia Nando Pagnoncelli, si mantengono praticamente stabili rispetto a tre settimane fa: il 48% esprime apprezzamento per il premier contro il 43% di giudizi negativi.

La campagna elettorale in Umbria, per volontà di Matteo Salvini ma anche per via della scelta di Pd e M5s di presentarsi alleati, ha trasformato il voto regionale in un test nazionale. Anche per questo la vittoria trascina ora Lega e Fratelli d’Italia, veri vincitori del voto. Non a caso l’altra componente del centrodestra, Forza Italia, crolla invece al 6,2%. Anche chi non ha partecipato e si è tenuto a distanza dall’alleanza Pd-M5s, ovvero Italia Viva di Matteo Renzi, sembra beneficiare leggermente di questa scelta e arriva a pareggiare, secondo Ipsos, il consenso in mano ai berlusconiani. I Cinquestelle, stimati al 17,9%, si riavvicinano al risultato negativo delle Europee dopo un periodo di risalita. Al contrario il Pd continua una parabola discendente cominciata proprio dopo il 22,7% raccolto nel maggio scorso: ora è al 17,2 per cento.

Le opinioni degli italiani sul governo, sempre secondo Ipsos, tornano sostanzialmente al livello di inizio settembre, quando il Conte 2 si era appena insediato: il 36% esprime un giudizio positivo, (-7 punti rispetto a tre settimane fa) mentre il 50% dà un giudizio negativo. Un calo che però non tocca il premier, nonostante anche lui abbia prestato il volto alla campagna elettorale in Umbria: nella scala del gradimento resta leader e perde solo un punto. Chi cresce tanto, anche qui, sono Matteo Salvini e Giorgia Meloni: guadagnano rispettivamente 5 e 7 punti.

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