È morto dopo due interventi e sei giorni in ospedale Lorenzo Bernini, lo stampatore di 61 anni della Poligrafici editoriale, vittima di un infortunio sul lavoro nel centro stampa di Bologna la notte di mercoledì 23 ottobre. Bernini era stato soccorso dopo che una mano era rimasta incastrata in un macchinario. Le condizioni, mentre era ricoverato a Modena, si sono aggravate per complicanze cardiache. L’azienda ospedaliera ha segnalato, come da prassi, il decesso in Procura che ha già aperto le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente.

Intanto, dopo aver appreso la notizia della morte, martedì sera i sindacati dei lavoratori dei centri stampa della Poligrafici editoriale di Bologna e Firenze hanno indetto uno sciopero che ha comportato la mancata uscita di alcune edizioni locali di Nazione, Resto del Carlino, Tirreno e Repubblica. Regolarmente in edicola invece Il Giorno. I sindacati, in attesa della ricostruzione della dinamica dell’incidente, hanno chiesto all’azienda di “sospendere cautelativamente la macchina rotativa su cui è avvenuto l’incidente. Le morti sul lavoro non dovrebbero mai avvenire e invece in Italia rappresentano una intollerabile strage quotidiana”. Esprime la sua preoccupazione anche l’associazione Stampa Toscana: “I carichi di lavoro denunciati dai sindacati in seguito alle commesse assunte dall’azienda per conto di altri editori hanno finito per incidere pesantemente sull’impegno dei poligrafici e anche sull’organizzazione delle redazioni”.

In una nota il coordinamento dei comitati di redazione della Poligrafici Editoriale (Qn, Quotidiano.net, il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno) scrive: “Siamo a fianco dei sindacati per qualsiasi iniziativa che decideranno di intraprendere. Ci auguriamo che sull’intera vicenda venga fatta piena luce e che si accerti che tutti i criteri di sicurezza, previsti dalla legge, siano stati rispettati dall’azienda anche al fine di tutelare il lavoro futuro di tutti i colleghi”. E aggiunge: “Esprimiamo la nostra viva preoccupazione per i carichi di lavoro denunciati in queste ore, lievitati in seguito alle nuove commesse dell’azienda e alla progressiva riduzione del personale”. Infine saranno informati a breve “tutti i colleghi sulle iniziative di solidarietà che saranno intraprese in favore della famiglia del lavoratore deceduto e di tutta la categoria degli stampatori“.

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