I cadaveri trovati all’interno di un camion dalla polizia britannica a Grays, nel sud dell’Inghilterra, hanno una nazionalità. Le 39 vittime, 38 adulti e un adolescente, erano cinesi come riporta la Bbc. Nel 2000, in un episodio analogo, erano stati scoperti a Dover i corpi di 58 migranti, anch’essi cinesi. La polizia ha eseguito una serie di perquisizioni nella notte in Irlanda del Nord. I controlli hanno riguardato due indirizzi nella contea di Armagh, dove è nato e risiede l’autista del camion, Mo Robinson, di 25 anni, tuttora in arresto.

Il sospetto, secondo i media, è che il camionista possa far parte di una rete di basisti coinvolti in operazioni di trasporto per conto di trafficanti d’esseri umani. Si sa che il tir era stato registrato in Bulgaria, a Varna, anche se Sofia non conferma che sia passato nelle ultime settimane per il territorio bulgaro. E che ha poi raggiunto il Regno Unito attraverso il porto belga di Zeerbrugge, sul Mare del Nord, per essere sbarcato a Purfleet, alla foce del Tamigi. I migranti sono morti soffocati nel buio del rimorchio, schiacciati uno sull’altro. La scoperta è avvenuta in un’area di stazionamento del Waterglade Industrial Park, a Grays, circa 35 chilometri da Londra. La Essex Police si è trovata di fronte l’orrore: a nulla è servito l’intervento di soccorsi medici e ambulanze, se non a certificare che tutti quei corpi ammonticchiati fossero senza vita. Agli agenti non è rimasto altro da fare che arrestare l’autista isolare la zona e avviare le prime analisi forensi sul posto.

Non è solo il Mediterraneo a inghiottire le speranze di chi fugge da miseria o guerre, ma anche camion, container e treni merci, quando non si muore sconfitti dal deserto o investiti sui binari o al bordo delle autostrade nell’estremo tentativo di arrivare, anche a piedi, alla meta. Lo scorso ottobre 2018 stipati in un camion diretto a Smirne, in Turchia, muoiono 19 persone tra cui diversi bambini. Il mezzo si ribaltò per cause mai accertate. A luglio 2018 oltre 90 persone, originarie dell’Africa subsahariana, ma anche del Bangladesh e del Pakistan, erano ammassate in un container frigorifero scoperto vicino a : sei bambini e due adulti erano già morti, gli altri furono trovati in condizioni critiche. Nel container normalmente utilizzato per il trasporto di pesce o carni, c’erano delle taniche di benzina, le cui esalazioni sono risultate fatali.

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