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Terremoto nelle Filippine di magnitudo 7.8: edifici crollati, almeno 15 morti e 200 feriti. Rientrata allerta tsunami

Potente sisma nel Sud del Paese con epicentro in mare. Scosse avvertite fino in Malesia. Tra le aree più colpite il centro economico di General Santos (700 mila abitanti)
Terremoto nelle Filippine di magnitudo 7.8: edifici crollati, almeno 15 morti e 200 feriti. Rientrata allerta tsunami
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È salito a 15 morti e 129 feriti nelle Filippine il bilancio provvisorio del terremoto di magnitudo 7.8 che ha colpito il sud del Paese con epicentro in mare. Allerta tsunami sull’isola del Borneo, ma i danni maggiori sembrano essere avvenuti nella località di General Santos, importante centro economico delle Filippine. Lo riferisce l’Ufficio della protezione civile di Manila, secondo quanto riporta la Bbc. Un’onda anomala di circa un metro ha colpito lungo le coste. Le vittime sono state dovute perlopiù al crollo di edifici, mentre non sono stati segnalati danni o vittime a causa dello tsunami. 12 dei morti sono stati registrati nella regione di Soccsksargen dell’isola di Mindanao, ha dichiarato Rodrigo Sosmeñ, direttore della sezione locale della protezione civile. Altre tre persone sarebbero morte nella provincia di Davao Occidentale, per le autorità locali.

Secondo lo United States Geological Survey, una serie di potenti scosse di assestamento ha dopo colpito la zona della città di General Santos. La autorità locali citano un bilancio di 3 morti e 129 feriti. Video pubblicati sui social media e verificati dall’Afp mostravano un centro commerciale con un fast food Jollibee ridotto in macerie. Sono seguite numerose scosse di assestamento e il terremoto è stato avvertito fino in Malesia. Con 700mila abitanti General Santos è una delle città principali del Paese, centro nevralgico dell’industria di esportazione del tonno e di altre attività commerciali.

Al momento non si hanno notizie di persone intrappolate nelle strutture parzialmente crollate a General Santos. L’aeroporto locale è stato temporaneamente chiuso e 17 voli nazionali sono stati cancellati, hanno riferito i funzionari dell’aviazione civile. Secondo l’Istituto filippino di vulcanologia e sismologia, il terremoto è stato causato da un movimento nella Fossa di Cotabato a una profondità di 10 chilometri. Il Dipartimento Meteorologico della Malesia ha emesso un allarme tsunami per lo stato di Sabah sull’isola del Borneo. Sabah è a breve distanza in barca dal sud delle Filippine; e uno tsunami di 83 centimetri è stato misurato da un misuratore al largo dell’isola indonesiana di Sulawesi. Le Filippine, uno dei Paesi più soggetti a disastri naturali al mondo, sono spesso colpite da terremoti ed eruzioni vulcaniche a causa della loro posizione sul cosiddetto ‘anello di fuoco’ del Pacifico, un arco di faglie sismiche che circonda l’oceano. L’arcipelago è inoltre colpito da circa 20 tifoni e tempeste tropicali ogni anno.

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