“Io non so se sia scattata una qualche epidemia nei tribunali che si fidano della parola di uno spacciatore piuttosto che di uomini in divisa”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, in visita a Terni, commentando la notizia degli agenti di polizia penitenziaria finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di torture e gravi violenze nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino. “Non ci sono prove, c’è solo la parola di qualche ex-detenuto contro sei padri di famiglia. Uno stato civile punisce gli errori, anche quando ci sono commessi da uomini in divisa, ma che la parola di un detenuto valga l’arresto di un poliziotto mi fa girare le palle terribilmente” ha concluso

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