Nella settimana delle liti in maggioranza sulla manovra finanziaria a riprendere quota è il principale partito d’opposizione. Secondo il sondaggio settimanale di Swg per il TgLa7 è la Lega a registrare l’aumento più sensibile negli ultimi sette giorni, di quasi un punto, raggiungendo e superando di nuovo quota 33 per cento che tradotto è un elettore su 3 tra coloro che già oggi hanno intenzione di presentarsi alle urne con le idee chiare. Il secondo partito, molto staccato, è il Partito democratico nonostante nell’ultima settimana lasci per strada oltre mezzo punto e frani di nuovo sotto la soglia del 20 per cento. Arranca anche il M5s il cui incremento è quasi impercettibile con il risultato di rimanere sempre poco sopra il 18 per cento. Che la tendenza sia a favore delle opposizioni lo dimostra anche la buona salute dei Fratelli d’Italia che prende un altro mezzo punto e raccoglie il 7,6 per cento. Resta sopra il 5 nonostante un lieve calo Italia Viva di Matteo Renzi, che comunque resta di una punta davanti a Forza Italia, stabile intorno al 5.

Più complicata la vita per gli altri partiti. Resta su una linea di galleggiamento del 3 per cento la vecchia lista riconducibile a Liberi e Uguali che per la verità alle ultime Europee si era già separata di nuovo in Sinistra Italiana e Mdp (i cui candidati hanno corso tra le liste del Pd). Perde quasi mezzo punto – passato l’effetto Greta, si potrebbe dire – il partito dei Verdi, mentre finisce sotto al 2 per cento +Europa, area in cui si trova anche Cambiamo! di Giovanni Toti.

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