Fabio Panetta, dal marzo scorso direttore generale della Banca d’Italia, è l’unico candidato per succedere a Benoit Coeuré nel comitato esecutivo della Bce dal gennaio 2020, poco dopo l’uscita di Mario Draghi. La riunione dell’Eurogruppo del 9 ottobre esaminerà e discuterà la candidatura, ufficializzata dal presidente Mario Centeno. Il giorno seguente l’Ecofin adotterà una raccomandazione indirizzata ai capi di Stato e di governo, che dovranno approvare formalmente la nomina con il voto a maggioranza qualificata rafforzata degli Stati membri dell’area dell’euro. Occorrerà cioè il voto favorevole del 72% degli Stati membri dell’area euro (almeno 14 su 19), che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell’Eurozona. La Bce e il Parlamento europeo, ha anticipato Centeno, saranno consultati prima che il Consiglio europeo adotti una decisione definitiva.

Oggi l’organo decisionale della banca centrale è formato da Mario Draghi, Luis de Guindos (Spagna), Sabine Lautenschlaeger (Germania), Benoit Coeuré (Francia), Yves Mersch (Lussemburgo) e Philip Lane (Irlanda). Con la successione l’1 novembre di Christine Lagarde a Draghi, l’Italia avrebbe perso la rappresentanza nel board. Panetta succederà a Coeuré, che a sua volta aveva preso il posto di Lorenzo Bini Smaghi nel gennaio 2012.

Giuseppe Conte ha espresso “grande soddisfazione per la candidatura del dottor Panetta: l’Italia presenta un profilo di grande levatura professionale, competente, affidabile, ben accreditato a livello europeo – si legge in una nota del presidente del Consiglio – Anche in seno alla Bce il dottor Panetta dimostrerà il suo valore e la sua competenza professionale contribuendo a raccogliere le sfide della comune politica monetaria”.

Chi è Panetta – Romano, classe 1959, Panetta si è laureato con lode in Economia nel 1982 all’università Luiss di Roma, per poi proseguire alla London School of Economics con un Master of Science in Economics e successivamente alla London Business School, dove ha conseguito il PhD in Economia e Finanza. In Banca d’Italia dal 1985, ha iniziato al Servizio Studi e ha alle spalle una lunga carriera interna. Ha pubblicato diversi volumi e ha ricoperto incarichi in varie istituzioni finanziarie internazionali, dalla Bri al Fondo Monetario Internazionale, dalla Bce all’Ocse. Dal maggio scorso è anche presidente dell’Ivass, l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni. Il nome principale che circola per la sua successione in Bankitalia è quello di Daniele Franco, ex ragioniere dello Stato, attuale membro del direttorio e vice direttore generale di Palazzo Koch.

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