Con un ritardo di due ore, qualche minuto dopo le 12, l’Auditel ha rilasciato gli ascolti di una domenica televisiva particolarmente accesa. Tanto rumore per nulla, verrebbe da dire. Perché Non è la D’Urso nonostante la discussa puntata con ospite Matteo Salvini si è fermata sotto il 15% di share andando in onda fino a notte fonda: per essere precisi la trasmissione è stata vista da 2.394.000 telespettatori e il 14,88%. Numeri in crescita rispetto al debutto, quando aveva ottenuto l’11%, ma inferiori probabilmente alle aspettative.

Discorso simile per la prima puntata di Non è l’Arena che con ospite in studio Pamela Prati non ottiene l’aspettato boom sul fronte auditel, all’esordio hanno risposto presente 1.137.000 telespettatori con il 6,18% di share. Nella trasmissione di La7 ospite anche Matteo Renzi e un talk dedicato al caso Bibbiano. Gioisce invece Rai1 che vola al 23,26% di share superando i 5 milioni, nonostante la forte concorrenza, con Imma Taratanni-Sostituto Procuratore. La serie con Vanessa Scalera regala la vittoria del prime time alla prima rete del servizio pubblico e a rendere più competitiva la domenica sera sarà l’arrivo su Rai2 di Fabio Fazio e del suo Che tempo che fa dal 29 settembre

Una domenica televisiva ricca, dicevamo. Parte male anche Domenica Live nella collocazione dalle 17.20, si ferma al 12,18% di share facendosi superare al debutto da Da noi a ruota libera. Il nuovo programma condotto da Francesca Fialdini, che ha mostrato molti limiti dal punto di vista strutturale, ottiene il 13,6% grazie anche al traino di Domenica In. Anche il contenitore con Mara Venier segna un calo portando a casa il 16,2% nella prima parte e il 14,6% nella seconda. Nuovi segnali negativi arrivano dalla Rai2 di Carlo Freccero con la partenza sottotono di Quelli che il calcio del trio Bizzarri-Kessisoglu-Ceran fermo al 4,98% e al 5,64%. Conferma i risultati della prima puntata La Domenica Ventura che ottiene solo il 3,92% di share.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Francesca De Andrè furiosa a Domenica Live: “Gennaro Lillio mi ha scaraventata dall’altra parte della camera”

prev
Articolo Successivo

Live-Non è la D’Urso, Luca Morisi rimproverato dall’assistente di studio

next