Sto aiutando a tenere al sicuro il Finley Point. Rallenta! La velocità è controllata dal radar”. E sfodera il suo strumento di misurazione dell’andatura di marcia delle auto di passaggio, la sua specialissima “pistola-radar”: un phon bianco. È diventata virale sui social la trovata di una nonna americana di Polson, nello stato del Montana. Lei si chiama Patti Forest Baumgartner, ma oramai è universalmente nota come grandmother Patti.

Un bel giorno di fine estate, stufa di veder sfrecciare a tutta birra le macchine sotto casa sua, una stradina di montagna frequentata da ciclisti e pedoni… si è detta: “Adesso ci penso io”. Altro che autovelox o dissuasori luminosi, in ogni caso assenti: nonna Patti si è seduta sul ciglio della strada, su una specie di sedia da giardinaggio foderata di rosa. Ha indossato la divisa d’ordinanza: occhiali scuri, mise all back e un paio di pantofole foderate di pelliccia. E ha fatto la sua cosa: ha imbracciato un banale e candido asciugacapelli e l’ha puntato contro suv, fuoristrada e utilitarie in transito. Molti automobilisti hanno realmente pensato che la donna brandisse un autentico autovelox elettronico, e hanno rallentato. La velocità media delle autovetture sarebbe infatti scesa drasticamente quel giorno. Immaginatevi la reazione di chi si trovava alla guida. Roba da fargli perdere per sempre la voglia di schiacciare l’acceleratore. No, l’arzilla, geniale signora non ne poteva più dei rombi dei motori e delle precauzioni maniacali da assumere ogni qualvolta bisognasse attraversare la strada per non farsi falciare dai piloti, o meglio dai pirati della strada.

Dopo aver postato le foto sui social è assurta al rango di idolo. Commenti di giubilo per la sua iniziativa, richieste di interviste televisive, proposte di esportarla altrove. “Pensavo solo che fosse un modo divertente per far conoscere a tutti il problema del Montana, dove l’alta velocità è diffusa ovunque” si è schermita lei. E non è finita qui: la sua performance ha conquistato anche la polizia, che l’ha nominata “agente statale onoraria”. Con tanto di cerimonia di consegna dell’apposito cappello e distintivo. “Ha fatto davvero qualcosa di importante per la nostra comunità. Il problema dell’alta velocità, da queste parti, è una piaga” ha spiegato un agente locale di pattuglia. Patti Forest Baumgartner ha confessato di non poter affermare con certezza che il suo asciugacapelli bianco abbia effettivamente rallentato le auto. Ma ha in serbo di usarlo di nuovo. Benfatto, soldata grandmother. Il tuo phon ci salverà.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Una donna cerca di offrire la cena a un gruppo di senzatetto ma il ristorante li caccia

next
Articolo Successivo

Muore a 10 anni dopo un bagno nel fiume: “Uccisa dall’ameba mangia-cervello”

next