“Avevo voglia di un po’ di succo dopo aver bevuto il mio tè. Così ho preso una confezione di succo d’arancia sigillata con scadenza a ottobre 2019 e l’ho aperta”. Queste le parole di Lauren Howard, 17 anni, di Knaresborough, nel nord di York. Il succo Asda che stava per bere però conteneva qualcosa che somigliava a “grumi di cervello o a un topo“, come lei stessa ha detto al Mirror.

Quando lei e la madre, sentendo lo strano sapore della bevanda, hanno versato l’intero contenuto del cartone nel lavandino hanno visto cosa stavano per bere e hanno postato la foto su Facebook. La madre della ragazza ha comprato il cartone due mesi fa ma alla data di scadenza mancavano ancora 12 settimane. La donna si è recata al negozio dove ha comprato il succo per protestare e fare un reclamo ufficiale ma ha ricevuto solo il rimborso della spesa.”Lauren è rimasta traumatizzata. Quella notte ha dormito a malapena e non poteva bere più nulla, riusciva solo a vomitare”, ha spiegato la madre. Intanto un portavoce della Asda, l’azienda che produce il succo d’arancia, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di offrire sempre prodotti di alta qualità ai nostri clienti e siamo molto dispiaciuti che la confezione di succo acquistata da Howard fosse danneggiata. Abbiamo avviato un’indagine: questo è il primo caso del genere che ci troviamo ad affrontare. Intanto ci siamo scusati con la signora Howard”.

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