Il clima a Pontida, alla vigilia del grande raduno, è di grande festa. La giornata del sabato è tradizionalmente un momento di aggregazione dei giovani leghisti (un tempo padani). Anche il segretario Matteo Salvini ha partecipato con un comizio dedicato ai giovani, acclamato con cori e ovazioni: “Posso dirvi che se rimaniamo uniti gli facciamo un mazzo così”, ha detto Matteo Salvini arringando la platea che ha risposto alle sollecitazioni con diversi cori, da: “elezioni, elezioni” a “libertà, libertà” per arrivare a “Chi non salta comunista è” a cui Salvini ha risposto; “Renzi, Franceschini, la Boschi, Zingaretti per dignità non possono usare la parola comunisti. Perché i comunisti di una volta erano persone serie. Berlinguer si rivolterebbe nella tomba vedendo questi cialtroni che parlano di sinistra e tradiscono i valori. Sono traditori e poltronisti“.

Prima era stata la volta di un siparietto sugli ex alleati, con i giovani che hanno intonato un coro contro Di Maio: “Torna al San Paolo”, alludendo al passato da steward dello stadio napoletano. Il segretario ha invitato ironicamente a portare rispetto per il ministro degli Esteri.

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