Io sono ovviamente per una manovra espansiva, come dice Conte. Non puoi fare manovre procicliche in un evidente momento di appannamento della ripresa, altrimenti rischi la recessione“. Così, ai microfoni di Radio Radicale, il deputato di Liberi e Uguali, Pier Luigi Bersani, risponde al giornalista Lanfranco Palazzolo sulle modalità con cui disinnescare l’aumento dell’Iva.
E spiega: “Ci vogliono due cose. Innanzitutto, chi può allarghi i cordoni della Borsa e si metta a investire. La Germania deve mettere in circolo un po’ di soldi. In secondo luogo, tutti gli Stati, nella misura in cui possono, e ci metto anche l’Italia, devono avere un allentamento, purché sia per gli investimenti. Quindi, anche l’aumento dell’Iva va evitato in un altro modo. Il deficit va messo sugli investimenti. Intanto, si abbasseranno i tassi di interesse sui titoli, e lì ci saranno dei margini. Qualche linea di risparmio rispetto alle spese previste viene fuori da sé, sia su quota 100, sia sul reddito di cittadinanza. Un impulso anche minimo alla lotta all’evasione fiscale non sarà un gran problema. Certo, ci sarà qualche taglio alle detrazioni fiscali, ma senza toccare la sostanza della condizione del lavoro e della famiglia”.

Bersani puntualizza: “Credo che sia importante vedere come finanziare una riduzione delle tasse sul lavoro. Se si vuole, si può. Devi affrontare la questione dal lato della fedeltà fiscale, cominciando a dare qualche primo segnale. Ormai lo dicono tutti: questa storia del contante. Bisogna cominciare magari a incentivare l’uso della carta di credito perché non c’è solo il bastone, ci può essere anche la carota. Abbassare il limite sul contante? Ma sicuramente lo farei. Io lo misi a 1000 euro, adesso lo hanno portato a 3mila euro. In Svezia – continua – le transazioni in contanti sono il 18%. In Italia sono l’82%. In Cina pagano col telefonino. A riguardo, posso testimoniare che in Cina alcuni mendicanti prendono i soldi col telefonino. Per non parlare dello street food. Insomma, pagano tutti col telefonino, ragazzi. Ma noi che futuro vogliamo avere? Vogliamo per caso dare una mano alla gente che spaccia droga in giro e che a fine giornata ha un pacco di contanti così? Quindi, basterebbe qualche segnale”.

Battuta finale sull’ex compagno di partito, Paolo Gentiloni: “Le opposizioni ironizzano su Gentiloni commissario agli Affari Economici? Ma da che pulpito viene la predica. C’è gente che teorizza che in Europa conti di più se stai fuori, perché questa è la sostanza del salvinismo e di questo destrismo. E questa stessa gente insulta da fuori. Ma si può immaginare una cosa del genere? Noi siamo dentro l’Europa con Gentiloni, che è una figura con una storia alle spalle, quindi ha una sua autorevolezza. Certo, siamo in una situazione in cui abbiamo avuto 30 e non abbiamo avuto 31, ma non certo per colpa di Gentiloni. Se l’Italia è guardata con un minimo di attenzione in più, è perché abbiamo il debito più alto d’Europa. Punto. Penso sia già una buona cosa aver ottenuto il portafoglio degli affari economici, dopodiché c’è stata una scelta di verticalizzare alcune decisioni. E va bene, vedremo, ogni giorno ha la sua pena. Però a me pare un passo avanti grosso”.

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