Un solo obiettivo. Attaccare Giuseppe Conte a più riprese. Matteo Salvini, durante il suo intervento in Aula al Senato per la fiducia al governo ha prima bollato come “Conte-Monti” il presidente del Consiglio, accusandolo di incassare la fiducia dello stesso ex premier e di Casini. Poi, l’ha soprannominato “l’uomo che sussurrava alla Merkel” (rievocando un vecchio fuorionda tra il presidente del Consiglio e la cancelliera tedesca, ndr). Ma non solo: Salvini, tra i cori ‘dignità’ lanciati dal gruppo Lega, ha finito pure per scomodare con una citazione Aristotele, pur di attaccare quel premier con cui il rapporto è logoro da settimane, già prima della crisi del governo gialloverde. Un intervento pesante finito però tra le risate dell’Aula per l’errore della presidente del Senato Casellati che, per richiamare il leader della Lega sui tempi, ha finito per chiamarlo ‘Casini’. “No, quello no…”, ha replicato sarcastico Salvini, tra l’ilarità dell’Aula e le risate dello stesso ex leader Udc e ora senatore del gruppo Autonomie.
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