Non è stato un episodio isolato né un “colpo di testa”. Sinisa Mihajlovic potrà ancora sedere sulla panchina del Bologna, anche prima di sconfiggere definitivamente la leucemia che sta combattendo da 40 giorni. La presenza del tecnico serbo all’esordio della sua squadra a Verona, promessa ma non attesa, è destinata quindi a ripetersi. La conferma è arrivata direttamente dal professor Michele Cavo, primario del reparto di Ematologia del Sant’Orsola di Bologna, dove l’ex giocatore di Lazio e Inter è ricoverato.

“Devo dare merito al paziente, che ancora una volta è stato scrupoloso e si è attenuto perfettamente alle raccomandazioni e posso anche ritenere che quello che è avvenuto ieri non sia un episodio isolato e mi riferisco alla possibilità di essere in campo”, ha spiegato Cavo all’Ansa. “Per contro – ha avvertito – ci saranno altri momenti, quando seguirà altri cicli di terapie, in cui questo, invece, non sarà possibile”.

L’allenatore del Bologna, a metà luglio, aveva annunciato di avere la leucemia e da allora è in cura al Sant’Orsola. Ma domenica ha voluto tenere fede alla promessa fatta ai suoi giocatori: “Ci sarò per la prima di campionato”. E così, visti i parametri clinici incoraggianti, i medici hanno dato l’ok alla sua partenza per Verona, dove Mihajlovic ha guidato i rossoblu dalla panchina nel match di esordio contro l’Hellas, terminato con un pareggio.

In tanti hanno celebrato la forza di volontà dell’allenatore serbo. Non solo in ambito famigliare e calcistico. Anche il sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha elogiato il tecnico per la “determinazione” e il suo “attaccamento” alla squadra: “Le immagini di ieri sera ci danno fiducia per il futuro. Come sindaco della nostra città volevo ringraziare Sinisa Mihajlovic per questo importante avvio di campionato, è stato un bellissimo esempio”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Arbitri e Var, anno nuovo vecchi errori: l’uso della tecnologia è sempre discrezionale, le regole sono pure peggiorate

prev
Articolo Successivo

Inter-Lecce 4-0, esordio perfetto di Conte: Brozovic-Sensi indirizzano la sfida, poi segnano anche Lukaku e Candreva

next