Placido Domingo, leggenda vivente della lirica, è stato accusato di molestie sessuali: nove donne, otto cantanti e una ballerina, hanno raccontato all’Associated Press di approcci insistenti, palpeggiamenti, telefonate a tarda notte. Solo una donna si è esposta con il suo nome, il mezzosoprano in pensione Patricia Wulf, le altre hanno chiesto di rimanere anonime per paura di ritorsioni sulla loro attuale carriera. “È doloroso sentire che avrei potuto far sentire qualcuno a disagio o turbarla in questo modo – ha replicato Domingo in una nota – Credevo che tutte le mie relazioni fossero state sempre consensuali“.

Domingo è uno dei più celebrati cantanti d’opera al mondo: 78 anni, di cui 50 passati sul palcoscenico, è tenore e direttore d’orchestra. Nella sua lunga carriera è stato anche direttore della Washington National Opera e ora della Los Angeles Opera. Quest’anni ha festeggiato il mezzo secolo di carriera all’Arena di Verona e poi a Caracalla, in un concerto speciale trent’anni dopo la storica serata dei Tre Tenori, quando si esibì con Luciano Pavarotti e José Carreras. Celebrazioni oggi offuscate dalle accuse: i fatti in questione risalgono alla fine degli anni Ottanta, e, secondo le presunte vittime, sono andati avanti per quasi trent’anni. Oltre alle nove accusatrici, l’AP dichiara di aver parlato con almeno tre dozzine di altri cantanti, ballerini, musicisti, persone che hanno lavorato a vario titolo in teatro e che sono stati testimoni di comportamenti scorretti o inappropriati. Una cantante dell’opera di Los Angeles ha detto che le giovani cantanti venivano spesso messe in guardia e avvertite di non trovarsi mai da sole con il direttore artistico.

Le testimonianze si somigliano: la grande star dell’opera che si interessa della carriera di cantanti esordienti, le invita a pranzo – spesso con la scusa di un consiglio professionale – e telefona a tutte le ore. Una donna ha dichiarato che il tenore spagnolo avrebbe provato ripetutamente a baciarla – a pranzo, in camerino, in una stanza d’albergo – e poi le avrebbe infilato una mano sotto la gonna. Altre due hanno ammesso di aver avuto rapporti sessuali con Domingo, per il timore di mettere a rischio le loro carriere rifiutando l’uomo più potente del settore. Una ha poi aggiunto che il cantante le ha lasciato dieci dollari: “Non voglio farti sentire come una prostituta, ma non vorrei nemmeno farti pagare il parcheggio”.

Domingo non ha risposto direttamente alle domande dell’AP, ma ha affidato la sua versione a una nota: “Le accuse di questi individui anonimi che si riferiscono a trent’anni fa sono profondamente preoccupanti, e, così come sono presentate, molto inaccurate. Ad ogni modo, è doloroso per me sentire di aver turbato o di aver messo qualcuno a disagio – non importa quanto tempo fa, e nonostante le mie migliori intenzioni. Credevo che tutte le mie interazioni e relazioni fossero state sempre consensuali e accolte con favore. Le persone che mi conoscono e che hanno lavorato con me sanno che non farei mai volontariamente del male o che mai offenderei qualcuno”. E poi, il punto cruciale: “Riconosco tuttavia che le regole e gli standard con i quali ci dobbiamo misurare oggi sono molto diversi da quelli del passato”. Ha concluso dicendo di sentirsi “fortunato e privilegiato” per i suoi cinquant’anni di carriera nell’opera: “Mi comporterò seguendo standard più alti“.

Sette tra le nove accusatrici hanno esplicitamente detto che le loro carriere sono state danneggiate dopo aver rifiutato le avances del direttore artistico: ruoli promessi e mai arrivati, e, chi riusciva ad entrare in un’altra compagnia, difficoltà a trovare altri lavori. Nessuna di loro ha potuto fornire documentazione scritta, come messaggi telefonici, ma l’AP ha verificato indipendentemente i dettagli dei loro racconti.

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