Juventus-Napoli non sarà vietata ai nati in Campania. A deciderlo, questa volta, non è il club bianconero, che l’8 agosto aveva comunicato il divieto per la partita in programma all’Allianz Stadium il 31 agosto. La decisione arriva direttamente dal gruppo operativo di sicurezza (Gos), che – proprio a seguito delle disposizioni secondo cui sono le stesse società sportive a gestire l’accesso, l’indirizzamento e il controllo degli spettatori all’interno dello stadio – ha il compito di vigilare su tutte le attività connesse.

Normalmente è l’Osservatorio del Viminale sulle manifestazioni sportive a decidere le modalità per la vendita dei biglietti, applicando criteri più restrittivi a seconda di quanto la partita sia ritenuta a rischio dal punto di vista dell’ordine pubblico. Può essere vietata del tutto la presenza della tifoseria ospite, oppure concessa solo tramite possesso della tessera del tifoso, oppure ancora può essere prevista la possibilità di entrare esclusivamente nel settore ospiti.

La decisione della Juventus, invece, era stata presa in autonomia senza alcun confronto con la questura di Torino – che ha precisato di non avere “mai concordato tale decisione con la società sportiva né intende condividerla” – e aveva provocato grandi polemiche: a differenza di quanto avviene di norma nelle partite ritenute a rischio per l’ordine pubblico, ad avere il divieto di accesso non sarebbero stati solo i residenti in Campania, ma anche tutti coloro che sono nati nelle province di Napoli, Avellino, Benevento, Caserta e Salerno.

Il passo indietro è stato comunicato dallo stesso club, che annuncia anche che le ricevitorie della Campania non sono inoltre abilitate alla vendita dei tagliandi per questa partita. Le misure, precisa la Juventus, riguardano tutti i settori a esclusione del settore ospiti per il quale l’Osservatorio per le manifestazioni sportive si esprimerà nelle prossime settimane.

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