Stava guidando in una zona isolata quando la sua auto è uscita di strada finendo in un fosso dopo un volo di qualche metro. Nell’incidente è rimasta intrappolata nell’auto e le ferite riportate alla colonna vertebrale le impedivano di provare ad uscire dalle lamiere. Così, per sei giorni è rimasta prigioniera della sua auto ed è riuscita a sopravvivere solo grazie all’acqua piovana che ha raccolto in una scatola che aveva nella sua auto.

È quanto accaduto a Corine Bastide, 45 anni, che, secondo quanto riporta la Bbc era scomparsa vicino a Liegi, in Belgio, il 23 luglio scorso, due giorni prima che le temperature raggiungessero i 41,7 gradi a causa dell’ondata di caldo record che ha colpito l’Europa nelle scorse settimane. A ritrovarla è stato un automobilista che passava di lì per caso e ha sentito le sue grida d’aiuto. La sua famiglia, non vedendola rientrare, aveva dato l’allarme il giorno della sua scomparsa ma le ricerche della polizia erano state vane fino a quel momento. Una volta soccorsa è stata portata in ospedale dove è tutt’ora ricoverata: come ha fatto sapere il figlio, Corine dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico e restare ricoverata per diverse settimane.

Dal suo letto d’ospedale, la donna ha raccontato all’emittente belga Rbtf che in quei giorni passati all’interno dell’auto ha pensato che nessuno l’avrebbe mai trovata e che ha dovuto fare i conti con un “calore terrificante“. Al momento dell’incidente non aveva in auto né cibo né bevande per cui quando ha iniziato a piovere dopo l’ondata di calore, è riuscita a raccogliere l’acqua piovana in una scatola vuota di gomma da masticare, e ha potuto bere e salvarsi. Dopo sei giorni, quando un’auto si è fermata vicino all’area dell’incidente, la donna è riuscita a chiedere aiuto ed è stata salvata.

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