Toninelli? Dal ministro al trucco e parrucco possiamo aspettarci di tutto. Aveva fatto uno studio sulla Tav che aveva la stessa credibilità e la stessa solidità scientifica delle previsioni della maga di Napoli, Mamma Orsola”. Così, su Lira Tv, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, esordisce nelle sue frecciate al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, e al M5s.

“Tra le tante palle che abbiamo sentito in questi 10 anni – continua – è venuta allo scoperto pure la palla sull’Alta Velocità. Adesso, grazie a Dio, si farà la Tav. A proposito dei 5 Stelle, a settembre avrei piacere di fare una serie di confronti con tanti nostri concittadini che hanno affidato le loro speranze di rinnovamento al M5s. Vorrei confrontarmi in maniera semplice, sincera e onesta su quello che è accaduto in questo anno. E’ una cosa sconvolgente. Forse in termini di rinnovamento ho fatto 100 volte più io rispetto alle palle del gruppo dirigente dei 5 Stelle”.

E rincara: “Ma si può tollerare dopo 10 anni che il capo del M5s (Luigi Di Maio, ndr) proponga agli italiani il ‘mandato zero’? Non siamo alle palle, ma alle mongolfiere. Questo, oltre a litigare con la storia e con la geografia, si è messo a litigare pure con la matematica. Questo ‘mandato zero’, diciamo, è un tirocinio. Voglio quindi confrontarmi con quella parte di elettorato M5s progressista, sinceramente interessato al rinnovamento della politica, e non sulla base della propaganda e dei tweet, ma del vero cambiamento della realtà – prosegue – cioè quello che viene dalla fatica e dalla competenza. Perché, poi, quando vai a governare, alla fin fine esci al naturale: se sei una mezza pippa, resti una mezza pippa. Ecco, il Toninelli, da questo punto di vista, si è immortalato. Ma quel movimento è cresciuto anche per le grandi palle proposte e fatte dai precedenti governi. E anche dal Pd”.

Battuta finale sul ministro dell’Interno: “Salvini ci ha comunicato che verrà in ferie nel Sud Italia. E si farà un giro turistico-propagandistico in Campania. Penso che dobbiamo accoglierlo a braccia aperte. Siamo una regione ospitale e caritatevole. Dobbiamo accogliere tutte le pecorelle smarrite e dobbiamo dimenticare che Salvini per un buon decennio ha calpestato la dignità dei cittadini di Napoli e del Sud. Si è pentito e noi siamo contenti del suo pentimento. Ma riteniamo giusto che faccia anche un po’ di espiazione. Quando la pecorella smarrita verrà, gli domanderemo malignamente se vorrà ridarci i soldi, perché la Campania viene rapinata da dieci anni”.

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