Sono morte di fame. Le 200 renne trovate carcassa nell’arcipelago delle Svalbard (mare Glaciale Artico) hanno destato molta preoccupazione negli studiosi dell’Istituto Polare Norvegese. Perché non solo si tratta di un numero molto alto ma è “una causa diretta dei cambiamenti climatici”. Il riscaldamento terrestre ha fatto sì che la pioggia, cadendo sulla neve, formasse uno strato di ghiaccio. Ecco perché, ha spiegato il professor Pedersen, le renne non hanno potuto mangiare, andando a cercare il cibo dove vanno di solito e cioè proprio sotto la neve, servendosi degli zoccoli. Il metodo non è stato funzionale: a causa della coltre di ghiaccio non hanno potuto raggiungere i muschi e i licheni. Le renne morte sono state trovate a 1200 chilometri dal Polo Nord.

 

 

 

 

 

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