L’era dei tassi ai minimi storici inizia a far sentire i suoi effetti negativi sui risparmiatori. Secondo un sondaggio del portale di confronto prezzi biallo.de citato dalla Sueddeutsche Zeitung sono sempre di più in Germania le banche che impongono tassi di interesse negativi sui depositi: vale a dire che i clienti devono pagare per depositare sul conto i propri soldi, invece che ricevere un interesse positivo. Su circa 160 istituti coinvolti, 107 banche e casse di risparmio hanno dichiarato di aver applicato tassi di interesse negativi. Per i due terzi degli istituti il tasso negativo applicato è lo 0,4% annuo, esattamente lo stesso tasso di mora che le banche pagano per parcheggiare il denaro presso la Banca centrale europea. Si tratta di 4.000 euro per un deposito da un milione di euro.

Secondo il sondaggio se la Bce, come annunciato, dovesse allentare ancora la politica monetaria producendo un ulteriore abbassamento dei tassi, allora potrebbe aumentare il numero delle banche che introducono tassi negativi sui depositi. Del resto non va meglio a chi decide in alternativa di investire in titoli di Stato, visto che il 90% dei bond emessi da Berlino ha ormai tassi negativi.

Il quotidiano Bild ha raccontato il caso della Cassa di risparmio di Amburgo, che ha annunciato lo scioglimento entro settembre dei 16.000 contratti di piani di risparmio con premi garantiti dopo 15 anni, stipulati tra il 1993 e il 2005, motivandola con l’eccessiva onerosità dei termini alla luce delle nuove condizioni dei tassi d’interesse.

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