Il fondatore e garante del Movimento 5 Stelle si dice “molto scontento” per le frasi del premier Giuseppe Conte sulla Tav. Ma, aggiunge, “credere che basti essere al governo, in tandem, per bloccare un processo demenziale come questo significa avere dimenticato che non siamo una repubblica presidenziale oppure una dittatura”. E, nel suo ultimo post sul blog personale, riconosce che “Tony Nelly” – nomignolo ironico per il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti – “è riuscito a fare miracoli per rendere meno disastroso l’impatto della piramide del terzo millennio ed il presidente Conte a tenere testa al Micron“, leggi Macron.

Tav: il senso di questa opera inutile lo abbiamo sotto gli occhi tutti quanti. Sono molto scontento della situazione che si è venuta a creare”, è il messaggio, pubblicato su Facebook, con cui Grillo presenta il post. “Ci sono giornali che mi descrivono ‘furioso con Conte’ ed ‘incapace di riconoscere il mio Movimento’: l’ho addirittura ‘confidato a persone’ che mi sono vicine – ironizza il garante M5S -. Si chiamano ‘argomenti fantoccio‘, le creature di menti fantasiose come un pacchetto di sottilette mezzo aperto. Funziona così: uno dice che i pomodori sono molto buoni, il fabbricatore di fantocci parla della recente notizia di un avvelenamento da pomodori in scatola, che ha fatto fuori un’intera famiglia. In questo modo i servetti non hanno negato/confutato la bontà dei pomodori però ne hanno immerdato l’anima. Questo è un argomento fantoccio, come quello che ‘Beppe Grillo è furioso con Conte’ (non vorrei darmi l’importanza dei pomodori, sia chiaro)”. Il comico genovese spiega: “La stessa Tav è un fantoccio dell’idea di futuro, ma non deve diventarlo la democrazia“.

“Il mondo sta passando di mano, stiamo diventando una proprietà delle multinazionali finanziarie. C’è l’ex presidente del fondo monetario internazionale a dirigere la banca che si è impossessata dell’Europa. Questo non significa che noi abbiamo smesso di essere una democrazia parlamentare. Credere che basti essere al governo, in tandem, per bloccare un processo demenziale come questo significa avere dimenticato che non siamo una repubblica presidenziale oppure una dittatura”, continua Grillo. “Tony Nelly è riuscito a fare miracoli per rendere meno disastroso l’impatto della piramide del terzo millennio ed il presidente Conte a tenere testa al Micron. Questo cambia il rapporto fra i costi (un dilagare di reazionarietà e negazionismo dei diritti dell’uomo quello che deve lavorare per vivere) e benefici (il Pil sale anche costruendo piramidi). Allora costruiamo la Piramide se lo decide il Parlamento, il maledettissimo Pil salirà un pò, e non dovremo buttarci dentro architetti ed ingegneri dopo che avranno finito i lavori. Perché il senso di questa opera inutile lo abbiamo sotto gli occhi tutti quanti: evitare che il paese smotti ancora di più verso la paura”. Infine, il co-fondatore del Movimento 5 Stelle conclude: “Sono molto scontento della situazione che si è venuta a creare: saremo in Francia in un minuto e ci metteremo tre mesi a trovare una differenza, però, forse, avremo tolto di mano l’ennesimo pretesto ai fantocci dell’economia finanziaria. Decida il parlamento, è la democrazia bellezze (teniamocela stretta)”.

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