“Ero una delle donne più famose e amate al mondo, poi all’improvviso tutti sembravano essersi dimenticati di me. Mi sono sentita abbandonata e ho perso tutto, compresa la cosa più importante che avevo: l’affetto di mio figlio”. A rivelarlo è stata Sharon Stone che, a 61 anni, è tornata a parlare del momento più difficile della sua vita, quando nel 2001 fu colpita da un ictus.

Non smetterò mai di ringraziare tutti i medici che mi hanno salvato la vita. Dopo essere sopravvissuta, fui costretta a ricominciare da zero, nel vero senso della parola. Dovevo imparare di nuovo a fare cose elementari, come camminare, parlare e scrivere; il tutto, mentre lottavo per la custodia legale di mio figlio Roan – ha raccontato Sharon Stone a Variety intervenendo come testimonial a un evento benefico -. Sono stata trattata in modo crudele e brutale da tutti, dalle mie colleghe alla giudice che si occupò del caso della custodia di mio figlio”.

Diciotto anni dopo quell’aneurisma che mise a rischio la sua vita, la star di Basic Instinct ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa: “In quel momento ho capito una cosa: la gente non ha la minima idea di quanto possa essere pericoloso un ictus e quanto possa essere faticoso riprendersi totalmente: mi ci sono voluti sette anni e in quel periodo ho visto la mia carriera svanire, anche se ho sofferto soprattutto per aver perso mio figlio”.

In tutto il periodo successivo all’ictus ho perso tutto ciò che avevo: la casa, la carriera, la famiglia – ha proseguito l’attrice -. Mi tolsero mio figlio, mi sentii come se mi avessero tolto anche la mia stessa identità. Sprofondai sempre di più e mi sono sentita come la fenice: mi hanno bruciato fino alla fine e ora non sono più nulla di ciò che ero stata fino a quel momento. Come Lady Diana, mi sono sentita facilmente dimenticata da chi diceva di amarmi“, ha concluso l’attrice che tornò alla ribalta solo qualche anno dopo, grazie a un contratto come testimonial di Dior.

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