La prima donna ed il prossimo uomo a calcare il suolo lunare nel 2024 saranno di nuovo americani. Questo è lo scopo dell’ambizioso programma Artemis della Nasa, chiamato così in onore della sorella gemella del dio Apollo. Gli Stati Uniti sembrano infatti aver stabilito le tappe della nuova corsa alla Luna. Realizzare una stazione spaziale in orbita cislunare, il Lunar orbital platform Gateway (Lop-G), e utilizzare dei moduli lander simili ai Lunar Excursion Module (LEM) delle missioni Apollo per raggiungere la superficie lunare. Il vice Presidente Mike Pence aveva già sottolineato l’importanza della supremazia statunitense nella corsa all’esplorazione planetaria con equipaggi umani durante il quinto incontro del National Space Council in Alabama, invitando la Nasa ad accelerare i tempi dello sbarco di un equipaggio americano sul suolo lunare. “È il momento per il prossimo balzo da gigante“, ha sentenziato Pence facendo eco alle famose parole di Neil Armstrong. “Il prossimo balzo da gigante è riportare gli astronauti americani sulla Luna stabilendo una presenza permanente. E prepararsi a portare gli astronauti americani su Marte“. L’ultimo astronauta ad aver camminato sulla Luna è stato Eugene Cernan, nel dicembre del 1972, con la missione Apollo 17. 

Luna, nel 2024 il “grande balzo” di una donna. La Cina testerà stampante 3D per costruzione base scientifica

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