Matteo Salvini twitta “è tutto ridicolo, ho la coscienza a posto” e poi apre alla commissione d’inchiesta: “Non c’è nessun problema, ne facciano anche sette otto, non ho nulla da nascondere”. Luigi Di Maio posta su Facebook la canzone di Vasco Rossi “I soliti”: “Buongiorno, oggi noi ci svegliamo così. Altro che petrolieri, strane fondazioni o finanziamenti. Noi siamo liberi!!! Orgoglioso del Movimento 5 stelle!”. I due vicepremier replicano a distanza sul caso dei presunti finanziamenti russi al Carroccio. Nelle scorse ore è uscita la notizia che la Procura di Milano da febbraio scorso indaga per corruzione internazionale e che tra gli indagati c’è proprio Gianluca Savoini, il leghista che in un audio pubblicato da Buzzfeed tratta con tre russi un maxifinanziamento per il Carroccio. Il tema rischia di spaccare i soci di governo: se i 5 stelle hanno cercato di evitare il più possibile lo scontro diretto, ieri hanno detto di essere pronti a votare per una commissione d’inchiesta sui finanziamenti, ma per tutti i partiti.

La Lega cerca di prendere le distanze dal caso, ma la tensione rimane alta. Salvini su Twitter di prima mattina ha scritto: “È tutto ridicolo. Non abbiamo mai chiesto un rublo, un dollaro, un gin tonic, un pupazzetto a NESSUNO. Rispetto il lavoro di tutti. Ho la coscienza a posto. Querelerò chi accosterà soldi della Lega alla Russia. Bilanci Lega TRASPARENTI”. Poi poco dopo, intervenendo a Radio 1, ha aggiunto: “Non abbiamo mai visto, chiesto, preso un rublo o un dollaro, quando andiamo all’estero parliamo di politica e accordi commerciali per imprese italiane, mi sembra che ci sia molta fantasia. Siamo seri”.

 

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