Il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha firmato il decreto che istituisce la commissione tecnica, formata da 9 membri, che avrà il compito di esaminare e poi autorizzare l’erogazione degli indennizzi a chi ne avrà fatto domanda nell’ambito del Fondo per risarcire i risparmiatori (Fir) delle banche fallite.

Sono 300mila i piccoli investitori rimasti danneggiati dai crack delle banche finite in risoluzione o in liquidazione coatta dopo il 16 novembre 2015 e prima del 2018: Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti, poste in risoluzione nel 2015, e Veneto Banca e Popolare di Vicenza, finite in liquidazione coatta amministrativa. La commissione tecnica dovrà verificare le domande per chi supera le soglie di reddito e patrimonio per accedere al nuovo meccanismo di indennizzo automatico, diverso a seconda dei casi.

Per il funzionamento della commissione saranno stanziati 12,5 milioni per il triennio 2019-2021. La Commissione tecnica acquisirà dalle banche, dal Fitd e dal Fondo di garanzia dei depositanti delle Bcc, oltre che dagli enti pubblici interessati, tutti i dati, le informazioni e i documenti collegati alle domande dei risparmiatori.

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