Lido Anthony Iacocca, conosciuto col nome di Lee e leggenda dell’industria automobilistica americana, è morto ieri all’età di 94 anni a Bel Air, in California. Era figlio di immigrai italiani, che avevano aperto un ristorante ad Allentown, Pennsylvania, e per decenni è stato l’uomo più potente di Detroit, capitale dell’auto Usa. È stato presidente di Ford e amministratore delegato e presidente del consiglio di amministrazione della Chrysler, che salvò dalla bancarotta.

Iniziò a lavorate alla Ford Motor Company nel 1946 e nel giro di sei anni ne divenne presidente. Viene considerato il padre di alcuni modelli iconici della Ford, come la Mustang. Rimase nell’azienda fino alla fine degli anni ’70, quando venne licenziato dallo stesso Henry Ford Jr. Iacocca ricorda così quel momento nella sua autobiografia: “La mia vita è iniziata da figlio di immigrati e con il mio lavoro sono arrivato alla presidenza della Ford Motor Company. Quando sono finalmente arrivato mi sentivo in cima al mondo. Ma poi il fato mi disse: ‘Aspetta, non abbiamo ancora finito con te, ora capirai come ci si sente ad essere buttato giù dall’Everest'”. Fu così che passò alla guida della Chrysler, che salvò dalla bancarotta richiedendo al Congresso l’autorizzazione ad un bailout e nella quale lasciò la sua impronta facendo uscire sul mercato anche i primi monovolume e minivan. Famoso è anche uno slogan della Chrysler da lui pronunciato nelle pubblicità che lo hanno reso noto al grande pubblico: “If you can find a better car, buy it” (se puoi trovare un’auto migliore, comprala).

Negli ultimi anni della sua carriera alla Chrysler si è dedicato molto anche alla beneficenza: ha contribuito al restauro della Statua della Libertà e alla riqualificazione di Ellis Island, l’isola nella baia di Manhattan al cui porto attraccavano le navi di immigrati provenienti dall’Europa, come quella che aveva portato negli Usa i suoi genitori, originari di San Marco dei Cavoti in provincia di Benevento. Nel 2002 la Provincia di Benevento gli conferì il ‘Premio Gladiatore sannita e l’Università degli Studi del Sannio la laurea honoris causa per essere diventato un top manager nel campo dell’automobile e, nel giorno della sua scomparsa,lo stesso presidente della provincia di Benevento Antonio Di Maria lo ricorda così: “Resterà nel cuore del Sannio anche per quanto volle fare a favore della sua terra di origine, in particolare per i giovani”.

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