Mai come quest’anno il panorama dei tormentoni italiani è stato così affollato. L’ultimo ad arrivare, in ordine cronologico, è stato Max Pezzali con “Welcome To Miami (South Beach”). Ma la lista si allunga, grazie anche ai personaggi televisivi che non stanno di certo a guardare. Ecco che arriva all’appello la Iena Nicolò De Vitiis. Da sempre appassionato di musica, ha anche condotto il Summer Festival su Canale 5, ora la arriva la sfida vera: lottare con il singolo “All You Can Eat” per il titolo di tormentone estivo 2019. Non è da solo. Infatti il neo cantante ha inciso assieme al duo indie Legno. Sono proprio i due misteriosi musicisti indie, hanno il volto coperto con le scatole, ad averlo chiamato per collaborare.

“Tutto è nato per caso, – racconta Nicolò a FQMagazine – i ragazzi mi hanno scritto su Instagram, dopo averli inseriti nella mia playlist Spotify “Divanoletto Groove”. Mi hanno ringraziato molto. Si sono detti entusiasti e onorati perché li avevo selezionati. E pensare che li ho scoperti per caso, girando su Spotify! Qualche giorno dopo, durante un’intervista a Radio105, li ho citati come nuovo progetto da tenere d’occhio nel panorama indie-pop. Loro hanno ascoltato l’intervista ed erano al settimo cielo, tanto che mi hanno richiamato per incontrarci. Mi sono precipitato da loro senza pensarci due volte, infatti sono arrivato vestito da Iena perché avevo appena finito di girare un servizio. Ci siamo conosciuti ed è nata una bella amicizia”.

Dall’amicizia alla collaborazione musicale è un attimo. “Dopo qualche giorno da quell’incontro, tornati a casa, – spiega Nicolò – ai Legno gli si è accesa una lampadina, anzi, la loro scatola di legno (ride, ndr). Mi hanno chiamato e proposto di fare una follia: incidere un pezzo insieme, un featuring. Suono il pianoforte, la batteria e canto da quando facevo l’animatore nei villaggi, e questa era per me l’occasione giusta, il coronamento di un sogno. Dopo un settimana ero già nel loro studio a Pistoia a registrare ‘All You Can Eat’ e girare il video”. Le immagini sono state dirette proprio da Nicolò, che svela un piccolo aneddoto: “La Panda del 1992 che vedete nel video è davvero dei Legno ed è stato molto difficile per loro guidarla, a causa delle scatole che avevano in testa e del gran caldo che c’era quel giorno! Ma alla fine ce l’abbiamo fatta”.

Nicolò – laureato in Marketing – ha fatto l’animatore, il commesso, il barista, ha studiato recitazione, dizione e ha avuto una parentesi musicale in un gruppo come batterista. Ma il chiodo fisso è sempre la musica. “Sono sempre stato ‘fissato in maniera malata’ di musica, – ci racconta – suono il pianoforte da quando sono piccolo e la batteria da 5 anni. Vivo sempre con le cuffiette nelle orecchie. In redazione gli operatori videomaker odiano venire in macchina con me quando andiamo a fare i servizi perché le canto tutte, da quando partiamo fino a quando arriviamo. Da alcuni anni sono molto attento alla scena indie. Infatti ho un ottimo rapporto con Gazzelle, Carl Brave, i Canova e Maurizio, il cantante degli Ex-Otago”.

Nel suo cuore rimane però Lucio Dalla. “La mia canzone preferita è ‘Attenti al lupo’,- confessa – perché ogni giorno quando mio papà tornava dall’ufficio mi prendeva in braccio e la canticchiavamo insieme. Avevo solo 3 anni. Da lì penso sia nata la mia fissazione per la musica”. Terminata la chiacchierata Nicolò scappa via per un servizio per “Le Iene”: “Mi sto dedicando molto a questo lavoro. Sono concentratissimo e dedito a questo programma che mi ha dato molto, oltre a essere orgoglioso di farne parte”. Mancherà qualcun altro all’appello dei tormentoni estivi 2019? C’è da scommettere che non è finita qandreaui.

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