Una storia incredibile, che arriva dalla Russia. A raccontarla è il Sun. Si tratta della vicenda di Alexander, un uomo ritrovato nella tana di un orso bruno nella zona di Tuva, una delle ventidue repubbliche russe. L’animale lo ha attaccato, ferendolo brutalmente e lo ha poi portato nella sua tana. Questo stando a quanto riportato dal tabloid britannico. Gli orsi bruni hanno infatti l’abitudine di tenere la preda nascosta agli altri animali e far sì che la carne si decomponga in modo da essere più facilmente addentata. Il fatto è che Alexander non è morto dopo l’attacco. Quando l’orso l’ha portato dentro la grotta era ancora vivo ed era ancora vivo quando un gruppo di cani lo ha trovato, segnalandolo ai cacciatori. “I medici non sanno spiegarsi come abbia potuto sopravvivere con quelle ferite e il corpo in decomposizione”, riporta il Sun. “Sono sopravvissuto bevendo la mia urina e ho aspettato tutto il tempo che l’orso tornasse per finirmi”, ha detto Alexander al Siberian Times. Il Dr Louise Gentle, della Nottingham Trent University, ha spiegato che difficilmente gli orsi bruni attaccano l’uomo ma è probabile che in questo caso l’animale abbia considerato Alexander un antagonista e che abbia voluto proteggere i suoi piccoli.

 

 

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