La mozione chiede al governo di “adottare gli atti necessari a sospendere le esportazioni di bombe d’aereo e missili che possono essere utilizzati per colpire la popolazione civile e loro componentistica verso l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti“. Il documento è stato approvato alla Camera con 262 voti favorevoli, nessuno contrario e 214 astensioni. Tra queste quelle di Forza Italia e Fratelli d’Italia, ma anche del Partito democratico e Liberi e Uguali, che giudicano il testo insufficiente: “Proposta sbagliata perché propone di vietare solo le bombe da aereo e i missili, non le altre armi“.

La mozione impegna il governo “a proseguire, in tutte le sedi competenti, l’azione volta a ottenere l’immediato cessate il fuoco e l’interruzione di ogni iniziativa militare in Yemen, continuando a sostenere, in particolare, l’iniziativa dell’inviato speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen Martin Griffiths affinché si giunga quanto prima al ritiro delle truppe in campo”. Secondo impegno è “proseguire, con i partner internazionali, nell’azione umanitaria coordinata sotto la guida delle Nazioni Unite per alleviare le sofferenze della popolazione yemenita, come stabilito nella terza conferenza dei donatori che si è svolta a Ginevra”.

Inoltre si chiede al governo di “valutare l’avvio e la realizzazione di iniziative finalizzate alla futura adozione, da parte della Ue di un embargo mirato sulla vendita di armamenti a Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, prevedendo al contempo consultazioni con gli altri Stati membri dei consorzi internazionali in relazione ai programmi di coproduzione industriale intergovernativi attualmente in essere”.

Infine si sollecita l’impegno “a assicurare un’applicazione rigorosa delle disposizioni della legge 9 luglio 1990, n. 185, e ad adottare gli atti necessari a sospendere le esportazioni di bombe d’aereo e missili che possono essere utilizzati per colpire la popolazione civile e loro componentistica verso l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti sino a quando non vi saranno sviluppi concreti nel processo di pace con lo Yemen”.

“Dopo anni in cui governi di ogni colore si sono nascosti dietro al rispetto della Legge 185/90, per la prima volta comunichiamo una chiara presa di posizione politica – commenta Yana Ehm, deputata del MoVimento 5 Stelle in commissione Esteri – Questo è l’importantissimo risultato che abbiamo raggiunto oggi approvando la mozione della maggioranza presentata alla Camera per manifestare la volontà dell’Italia di agire per arginare un conflitto come quello in corso in Yemen in grado di generare una delle più gravi crisi umanitarie di tutti i tempi”.

Ivan Scalfarotto ha spiegato così la scelta dell’astensione da parte del Pd: “Da sei mesi chiediamo invano di discutere in commissione della situazione nello Yemen. Oggi Lega e 5 stelle costretti ad arrivare in Aula hanno presentato una mozione che ci lascia stupefatti, in base alla quale si sospendono non tutte le armi, ma soltanto bombe d’aereo e missili. Una vera e propria vergogna, una pietra tombale sulla autorevolezza del nostro Paese”.

“Il Parlamento ha anche un dovere morale da svolgere che ci impone di stabilire che l’Italia non venderà più armi né all’Arabia saudita, né ai suoi alleati perché con queste armi si stanno compiendo crimini di guerra – ha aggiunto Scalfarotto – Sarebbe bastata una mozione di due righe per assumere questa decisione, ma come al solito il governo manca di sostanza politica e di impegno morale”.