L’hanno visto riverso a faccia in giù nell’acqua di una piscina per bimbi, ma ogni tentativo di rianimarlo è stato inutile. Un bambino di 4 anni è morto per un possibile annegamento all’interno di ‘Mirabeach’, la zona delle piscine del parco di Mirabilandia a Ravenna. Il piccolo è stato notato dagli addetti al salvataggio verso le 15.30. Gli operatori del 118 sono intervenuti con una ambulanza ed un elicottero, ma il piccolo è deceduto prima dell’arrivo all’Ospedale di Ravenna.

La madre del piccolo è indagata a piede libero per omicidio colposo in cooperazione. La donna,difesa dall’avvocato Francesco Furnari, è stata sentita inizialmente come testimone, ma la sua audizione è stata interrotta alla luce degli eventuali profili penali che stavano emergendo. E’ possibile che, in vista dell’autopsia, a breve vengano avvisate altre persone già inquadrate dalle indagini della Procura.

Secondo quanto riferito dal parco giochi romagnolo, il primo intervenuto per cercare di soccorrere il bimbo è stato fatto da un bagnino di salvataggio del ‘Mirabeach’. Poi è arrivato il medico del presidio permanente interno a Mirabilandia e quindi i sanitari del 118 arrivati con una ambulanza e con una eliambulanza per trasportare il piccolo – le cui condizioni sono apparse subito molto gravi – in ospedale. Durante il tragitto verso il nosocomio di Ravenna il bimbo è morto. I fatti si sono consumati in un parco divertimenti molto noto e particolarmente amato dai turisti che scelgono per le loro vacanze la Riviera romagnola.

E sulla Riviera, proprio per annegamento all’interno di uno specchio d’acqua, aveva perso la vita – nel giugno del 2008 – una bimba parmigiana di circa un anno e mezzo trovata morta in una vasca idromassaggio esterna di un hotel di Riccione. Anche allora tutti i tentativi di soccorso praticati dai sanitari del 118 erano stati inutili. All’interno del parco di Mirabilandia, invece, nell’agosto del 2008 era morto, in un incidente, un 28enne di origine maghrebina. Il giovane aveva scavalcato la recinzione di sicurezza del ‘Katun’, uno dei giochi presenti nella struttura, per recuperare un oggetto, forse un cappellino, mentre stava sopraggiungendo il trenino, che lo ha investito e ucciso. Una ragazza che si trovava davanti, a bordo del gioco, era rimasta a sua volta ferita nell’impatto ed era stata trasportata all’ospedale di Ravenna.

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