Cosa devo fare per non mettere a rischio i miei risparmi? Quale banca mi consiglia? Come si legge un estratto conto? Le spese che mi hanno addebitato sono corrette? Sono solo alcune delle domande che gli italiani si pongono quotidianamente. Complice il fatto che l’informazione finanziaria resta un argomento di difficile decifrazione. Inutile chiedere “al consulente bancario “di fiducia”, oppure a privati senza scrupoli, spesso in conflitto d’interessi”. Parola di Vincenzo Imperatore, ex dirigente bancario “pentito” e passato dal lato del cliente. Nel suo libro Soldi gratis (editore Sperling & Kupfer), Imperatore fornisce al lettore un vero e proprio vademecum per evitare di cadere nei tranelli della finanza. In 238 pagine, l’autore guida il lettore “come Virgilio con Dante, prima di farvi addentrare nella «selva oscura» delle scelte finanziarie (…) Non spaventatevi, sono più facili di quanto possa sembrare”, si legge nel testo che è una guida step-by-step nelle scelte della vita finanziaria con molti esempi pratici, avvertenze, test e soluzioni. “A me, invece, piace l’idea di dotarvi di un kit semplice ed efficace che solleciti e sviluppi la vostra intelligenza finanziaria, cioè la capacità di affrontare e risolvere con successo situazioni e problemi nuovi o sconosciuti e rendervi più autonomi e consapevoli” spiega l’autore in una nota. Soprattutto perché “in un sistema come il nostro, dove tutto è economia e finanza, la banca è sempre con noi, anche quando torniamo a casa, quando andiamo al lavoro o in vacanza, quando guardiamo una partita o prendiamo il caffè al bar”, si legge nell’introduzione del libro.

Proprio per questo l’autore suggerisce di misurare passo dopo passo, capitolo dopo capitolo, il FAQ, e cioè un quoziente di consapevolezza finanziaria. Di che cosa si tratta? Di un vero e proprio indicatore “ideato” da Imperatore per misurare la comprensione del testo ad ogni capitolo. “Se non risponderete correttamente al numero di risposte indicato vi consiglio di rileggere – spiega -. Trovate le soluzioni in fondo al libro, ma ovviamente guardatele solo dopo avere fatto il test!” Prima bisognerà capire il segreto per “scegliere la banca giusta” sulla base di solidità e affidabilità, attraverso alcuni indicatori tecnici, ma facilmente reperibili via web come ad esempio il CET1. Inoltre il lettore dovrà adattare a sé tutti i suggerimenti per identificare il conto corrente adeguato alle sue esigenze in base al “profilo di operatività”. E magari imparare ad ottenere un conto corrente gratuito alla Posta nel caso in cui il reddito Isee sia basso.

Non mancano poi anche i suggerimenti per selezionare il consulente bancario giusto evitando di diventare strumento per il raggiungimento degli obiettivi della banca. In che modo? In questo, l’esperienza di ex bancario di Imperatore torna utile: “Un cliente era stato contattato da un consulente della banca che «doveva», perché pressato dagli obiettivi incentivati, proporgli l’acquisto di una polizza assicurativa. (…) – racconta nel libro. A un certo punto chiese di parlare con il direttore, cioè il sottoscritto. Lo fecero accomodare nel mio ufficio e, senza scomporsi, mi disse: «Direttore, sono due settimane che il suo collaboratore mi pressa per vendermi questo prodotto che ritiene coerente e indicato per il mio profilo. Me ne ha descritto la magnificenza, ma io non sono convinto. E sa perché? Perché», continuò senza aspettare la mia risposta, «voglio vedere la sua scheda di incentivazione e quella del suo collaboratore, e se non siete spinti da una motivazione di guadagno personale allora lo acquisterò!» Rimasi sbigottito. Non tirai fuori la scheda perché sarei stato «sgamato». Ovviamente, il risparmiatore non solo non acquistò il prodotto, ma perse completamente la sua fiducia nei confronti della banca e trasferì i suoi risparmi in un altro istituto di credito”.

Il consiglio? “Provate a fare come lui e osservate la reazione del consulente (o del suo superiore). La sua risposta, compreso il suo silenzio, vi fornirà sicuramente un’indicazione sull’etica commerciale della vostra banca”, aggiunge Imperatore, che passa in rassegna la maggior parte dei prodotti finanziari comunemente offerti allo sportello di banche e uffici postali svelando tutti i retroscena di un’industria finanziaria ostile e “aggressiva” verso il cliente. Non senza dedicare diverse pagine alla semplificazione di concetti micro e macroeconomici con cui oggi tutti devono combattere: dai tassi d’interesse al debito pubblico per arrivare fino allo spread. Che ricorda: “Non è un aperitivo”. Ma “una sorta di elettrocardiogramma del «cuore» di una nazione, ovvero la sua economia” chiarisce. Uno strumento “che viene confrontato con quello di una nazione “senza patologie” come la Germania”. Con tutte le conseguenze del caso sul debito pubblico della nazione e sulle tasche degli italiani.