Donald Trump ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il Messico per ridurre il flusso di migranti provenienti dal Sud America. Giovedì il presidente statunitense aveva minacciato che avrebbe imposto pesanti dazi commerciali sui beni messicani se non si fosse arrivati a un consenso. Il Messico si è impegnato a fare tre cose: schierare seimila soldati al confine meridionale con il Guatemala per bloccare i migranti diretti verso gli Stati Uniti, rafforzare l’applicazione delle leggi sull’immigrazione e infine accogliere sul proprio territorio un maggior numero di richiedenti asilo finché gli Usa non completeranno l’iter della loro richiesta. A costoro verranno anche offerte occasioni di lavoro. Il Messico sembra aver rifiutato la richiesta statunitense di diventare un “paese terzo sicuro”, status che l’avrebbe costretto a prendersi gran parte dei migranti centroamericani.

La minaccia del presidente di imporre tariffe potenzialmente paralizzanti al più grande partner degli Stati Uniti ha portato entrambi i paesi sull’orlo di una crisi diplomatica. I dazi avevano spaventato le aziende di tutto il Nord America, comprese le case automobilistiche e le aziende agricole che negli ultimi anni hanno costruito catene di fornitura in Messico. Anche gli stessi senatori repubblicani si erano dichiarati contrari alle sanzioni economiche. Ieri avevano avvertito Turmp che se avesse deciso di procedere, avrebbe rischiato un voto di disapprovazione con una maggioranza tale da ribaltare anche un suo eventuale veto.

Al ritorno dal suo viaggio in Europa, Trump ha scritto su Twitter: “Sono lieto di informare che gli Stati Uniti hanno firmato un accordo col Messico. Le tariffe che dovevano essere applicate dagli Usa lunedì sono quindi sospese a tempo indeterminato. Il Messico, in cambio, ha concordato di prendere misure forti per fermare il flusso della migrazione attraverso il Messico e verso il nostro confine meridionale. Questo sarà fatto per ridurre grandemente, o eliminare, l’immigrazione illegale proveniente dal Messico e verso gli Stati Uniti”. Il ministero degli esteri messicano, Marcelo Ebrard ha dichiarato: “Penso che sia un giusto equilibrio”.

L’accordo tra i due paesi prevede che se le azioni del Messico “non hanno i risultati attesi”, potrebbero essere adottate misure aggiuntive. I due paesi continueranno a discutere di altre misure che potrebbero essere annunciate entro 90 giorni. La frustrazione di Trump nei confronti dell’ondata di migranti provenienti dalla frontiera meridionale cresce ormai da mesi. Il presidente considera l’aumento dell’immigrazione come un attacco diretto alle promesse fatte in campagna elettorale. Tra le altre cose, ha promesso anche di avere progettato la costruzione di un muro fatto di pali d’acciaio neri e appuntiti, “per proteggere il paese” dai migranti provenienti dall’America Centrale, spesso famiglie con bambini che fuggono dalla violenza e dalle difficoltà economiche dei loro paesi d’origine.

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