Il presidente della Caf, la Confederazione del calcio africano, Ahmad Ahmad, anche vicepresidente della Fifa, è stato arrestato ed è stato interrogato dalle autorità francesi. Secondo le prime informazioni riportate da La Gazzetta dello Sport, è accusato di corruzione. “Ahmad è stato interrogato in relazione a delle accuse che riguardano il suo mandato di presidente della Caf”, si legge in una nota della Fifa. Ex ministro del governo del Madagascar, Ahmad era stato segnalato il mese scorso al comitato etico della Fifa dal segretario generale della Caf, Amr Fahmy, per vari casi di corruzione, spese improprie e molestie sessuali. A seguito della segnalazione Fahmy era stato licenziato dalla Confederazione africana.

Ahmad invece è rimasto al suo posto e si trova a Parigi proprio per il Congresso del massimo organo di governo del calcio mondiale. La Fifa chiarisce di non conoscere “i dettagli” di questa indagine e non è in grado di “commentare” e chiede “alle autorità francesi ogni informazione” che possa interessare il suo “comitato etico“. Nel concludere la nota, la Federcalcio mondiale ricorda di essere “pienamente impegnata a sradicare tutte le forme di illecito”. L’arresto arriva proprio il giorno dopo la conferma di Gianni Infantino alla presidenza dell’ente. “Oggi la Fifa è simbolo di onestà, qualità, professionalità”, aveva detto lo stesso Infantino nel suo discorso post-rielezione.

Le accuse lanciate dal segretario generale Caf
L’ormai ex segretario generale Caf Amr Fahmy, licenziato a metà aprile scorso, aveva accusato il suo capo di tangenti e uso improprio di centinaia di migliaia di dollari, come racconta un documento spedito il 31 marzo scorso dallo stesso Fahmy al comitato etico della Fifa e visionato da Reuters. Ahmad è accusato di aver ordinato al suo segretario generale di pagare tangenti da 20mila dollari inviate ai conti dei presidenti delle federazioni calcistiche africane, tra cui Capo Verde e Tanzania. Nel documento, il numero uno della Caf avrebbe anche ordinato attrezzature per 830mila dollari. Inoltre, c’è l’accusa di aver molestato quattro dipendenti donne e di spese per oltre 400mila dollari per acquistare auto per la Federcalcio africana in Egitto e Madagascar e per creare un ufficio ad hoc per lui. Ahmad non ha mai replicato alle accuse, mentre Fahmy è stato cacciato con una decisione del Comitato esecutivo.

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