Presidente Silvio Brusaferro, direttore generale Andrea Piccioli. Sono questi i due nomi proposti dal ministro della Salute Giulia Grillo per i vertici del Istituto superiore di sanità. Le ipotesi di nomina sono state già inviate alla presidenza del Consiglio e agli organi di controllo competenti e rappresentano di fatto l’inizio del nuovo corso dell’Iss, dopo che nel dicembre scorso si era dimesso l’ex presidente Walter Ricciardi, non senza polemiche nei confronti del governo, accusato di avere posizioni antiscientifiche. Dopo il passo indietro di Ricciardi, si erano fatti da parte anche altri alti dirigenti con la stessa identica motivazione, ovvero la non più garantita indipendenza scientifica dell’ente.

Con le nomine di Brusaferro e Piccioli si volta pagina. Dopo aver espresso la sua felicità per la scelta, il ministro ha sottolineato di aver voluto “dare continuità al lavoro avviato a gennaio dal professore Silvio Brusaferro, in qualità di commissario dell’Istituto. La sua lunga esperienza nella sanità pubblica di questo Paese e l’altissimo valore della sua competenza scientifica – ha spiegato Giulia Grillo – saranno garanzia di efficacia, efficienza e assoluta indipendenza per il governo del nostro più importante organo scientifico”. Il ministro grillino, poi, ha annunciato anche che “il nuovo direttore generale dell’Istituto sarà Andrea Piccioli, medico specialista in ortopedia e traumatologia, già capo degli ispettori del ministero della Salute“. Immancabili gli auguri di buon lavoro per entrambi: “A Brusaferro e a Piccioli il mio più affettuoso e sincero augurio perché possano inaugurare una nuova stagione di protagonismo dell’Istituto Superiore di Sanità, vanto e fiore all’occhiello per il nostro Paese. A entrambi – ha sottolineato – vanno l’onere e l’onore di guidare questa fondamentale risorsa del Paese in una direzione di successo nazionale e internazionale. La nuova governance – ha concluso – comincia oggi nel segno del merito, della competenza e dell’autorevolezza scientifica, e io sono fiera di poter dire ai cittadini che abbiamo scelto il meglio”.

Silvio Brusaferro, nato a Udine nel 1960, è stato nominato il 2 gennaio scorso commissario per l’esercizio delle funzioni di presidente dell’Iss, a seguito delle dimissioni di Walter Ricciardi. Professore Ordinario di Igiene e Medicina Preventiva e Direttore del Dipartimento Area Medica dell’Università degli Studi di Udine, Brusaferro è stato direttore SOC accreditamento, gestione del rischio clinico e valutazione delle performance dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine. Da commissario ha assicurato l’operatività dell’Istituto Superiore di Sanità. Andrea Piccioli, 58 anni, romano, a capo degli ispettori ministeriali e uomo di punta della Programmazione Sanitaria, ha diretto l’ufficio competente per la clinical governance, la qualità, il rischio clinico, e la programmazione ospedaliera. Ha condotto oltre 40 ispezioni e task force per affrontare casi complessi come quello della bimba morta di malaria a Brescia, le ispezioni a Locri e all’ASP di Reggio Calabria, fino alla ultima spinosa vicenda dei fenomeni corruttivi concorsuali di Perugia. Ha condotto i lavori per la definizione del Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA 2019-2021) varato nel febbraio scorso, così come il dossier sulle Linee di indirizzo sul Sovraffollamento, OBI e Triage in Pronto Soccorso e sull’allestimento e sulla composizione degli equipaggi dei Mezzi di Soccorso Avanzati. Dal 2016 nel comitato scientifico dell’Iss.

 

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