Si chiama Machete Gaming il nuovo progetto della crew di Salmo, Slait ed Hell Raton, che li vedrà impegnati nel mondo dei videogiochi competitivi e dello streaming in una vera e propria gaming house realizzata all’interno dei loro studi, con il supporto di Red Bull. “Tutti i nostri artisti sono gamer” ci racconta all’evento di presentazione Hell Raton “Io avevo paura di portare il gaming in Machete, ho detto qua smettono di fare musica perché molto spesso mi è capitato di chiamare un mio artista che doveva chiudere una canzone <<cosa stai facendo?>>” la risposta? “<<sto giocando a …>>”. +

La scelta di coinvolgere dei giocatori professionisti? “È una cosa che in america hanno già fatto tante crew, e noi volevamo dei programer che rappresentassero Machete, noi siamo sempre stati competitivi da tutti i punti di vista, siamo sempre arrivati primi… e volevamo il primato (in Italia, ndr) anche sul gaming”.”Siamo tutti appassionati di gaming, non mi aspettavo che questo fosse l’anello di unione nei nostri studi… ho scoperto che per gli artisti è uno spunto creativo, gli da spunti per i loro testi”

Il progetto Machete Gaming vedrà nascere un canale di streaming su Twitch, MacheteTV, dove verranno trasmessi gameplay e musica ed un team esport, quest’ultimo al momento composto da Pityth e KyGoZz, due giovanissimi attualmente impegnati nei qualifier di Fortnite. Cosa vuol dire giocare per una crew di musicisti? “È un’esperienza nuova, non si può sapere come andrà finire, però ci sono i numeri che parlano  – ci spiega KyGoZz, all’anagrafe Simone Colagiacomo – musica e videogame si uniscono molto bene”.

Riguardo i piani per Machete TV abbiamo avuto modo di scambiare alcune battute con Slait, un’altro dei membri storici e manager di Machete:  “Abbiamo un po di format pronti, streammeremo non solo gameplay di videogiochi, io personalmente ho un programma musicale che voglio portare su Twitch nei prossimi mesi, avremo dei programmi settimanali su MacheteTV”. E sul coinvolgimento di RedBull prosegue: “Ci ha dato carattere, ambizione, ci hanno dato il sostegno per tirare su i nostri studi, curiamo assieme la direzione artistica di alcune cose. Abbiamo unito le forze, noi abbiamo fatto il nostro e RedBull ha sposato veramente il progetto, i videogiochi ci hanno permesso di consolidare un rapporto che va avanti da tempo”

Passando alla parte competitiva, il manager continua: “Sicuramente andremo su altri giochi (oltre Fortnite, ndr) ma al momento non sto pensando di prendere altri player perché mi piace lavorare con i ragazzi in esclusiva, mi piace dargli spazio. Avevo l’opportunità di prendere dei player ‘grossi’ e non l’ho fatto, ho scelto i miei player, avevano quasi zero iscritti ora KyGoZz inizia ad avere 30-40.000 iscritti su YouTube. Ho cercato di prendere dei ragazzi piccoli, per portarli avanti con il giusto tempo e fare questo percorso insieme”. “I giovani – conclude – hanno sempre delle idee molto fighe, che tu potresti all’inizio non capire, ma son loro che stanno viaggiano in rete adesso e conoscono quel mondo”.

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